HILLARY POOL POSITION
(Giramondo, di Marisa Floris) – La senatrice di New York, Hillary Clinton, nella foto, ha ufficializzato la sua candidatura per la Casa Bianca, ha deciso e sta già sbaragliando i sondaggi. Secondo il “Washington Post” è in testa alle preferenze dei democratici. Gli elettori che la sostengono sono il 41 per cento, mentre il suo rivale più diretto, il senatore nero Barack Obama, si è fermato al 17 per cento. Più modesti i consensi per John Edwards. Anche sul versante repubblicano l’ex First Lady non avrebbe avversari temibili. Purtroppo c’è chi teme che alla fine il cognome Clinton non l’aiuterà. Però tanta gente non si sorprende per il fatto che possa ripetersi il trionfo della democratica Nancy Pelosi. “Perché – si dice in America – è giunto il momento di un presidente donna”. Anche Bill Richardson, ex ministro di Clinton, ha avanzato la sua candidatura. La senatrice non ha timori. Hillary è convinta di farcela, nonostante certi “simpatici” veleni della columnist Gail Collins, che ritiene validi Obama & Richardson. Avremo dunque le “superdonne” della politica mondiale, con Hillary Cinton, la francese Sègolène Royal e la tedesca Angela Merkel? Un problema, per i gossipari americani. Se Hillary era la First Lady, l’ex presidente Bill Clinton accetterà di essere il First Husband o First Gentleman? Purtroppo sarà difficile trovare l’appellativo per il marito Bill. Tra Hillary & Obama una sfida che appassiona. Gli uomini e i giovani sono con Obama, le donne e lo “zoccolo duro” dei democratici con la Clinton.
Mancano circa 400 giorni alla nomination. Con Obama sono: William M. Daley, Richard M. Daley, Anthony Lake e Susan E. Rice. Obama & Hilary cercano di convincere gli indecisi: l’ex consigliere di Bill il deputato Rahm Emanuel e il banchiere, ex ministro del Tesoro, Robert E. Rubin. Due personaggi che hanno un importante seguito utile per accrescere i sondaggi. La senatrice Hillary ha annunciato la sua candidatura per il 2008 lanciando la campagna via Internet: “Sono in corsa per vincere. Serve un presidente che rimedi agli errori di Bush. Vogliamo riportare speranza e ottimismo. Come vice vedrei lo scrittore Gore Vidal”. Lo scrittore, decano degli intellettuali militanti, dice di Hillary: “Approvo la candidatura, Hillary è competente, intelligente, farà bene”. La scrittrice Erica Jong (“Paura di volare” e “Il diavolo fra noi”) appoggia Hillary: “Con lei una nuova era per l’America. Ora serve una presidenza femminile, addio alla politica dei cowboy”. Non è d’accordo con la Jong la studiosa post-femminista Camille Paglia: “Hillary è un uomo in gonnella. E’ fredda, manipolatrice, mai genuina. Non ha messo la sua firma su nessuna legge che ha cambiato il Paese. Nonostante la sua filosofia pubblica di sinistra e a favore dei poveri e svantaggiati, Hillary impersona la politica più elitaria e aristocratica d’America”. Sono vicini alla senatrice Clinton: Terry McAuliffe, ex presidente del partito democratico, Kathy Sullivan, presidente dei democratici in New Hampshire, Joe Lockhart, ex addetto stampa di Clinton, Mickey Kantor, ex ministro del Commercio, James Carville, ex stratega della campagna di Bill Clinton. Tra i candidati repubblicani anche Rudy Giuliani, nella foto, e John McCain…nessun timore per Hillary, anche se per ora solo il 30 per cento degli uomini è con lei. Non dovrà temere nemmeno il repubblicano Sam Brownback, nonostante creda di essere un uomo di ferro che conta sull’appoggio della destra religiosa. Le premesse sono dunque incoraggianti per Hillary che dovrà superare le primarie del partito democratico, evitando di pensare troppo a Obama ed Edwards in grado di contrastarla. Barak Obama ha certamente molta popolarità ma anche due svantaggi: il colore della pelle e la scarsa esperienza politica. Per John Edwards, ex “numero due” di John Kerry, pesa ancora la sconfitta nella sfida con George W. Bush.
Per la senatrice Hillary Clinton la corsa è dunque cominciata. Prima tappa nell’Iowa: “Una donna presidente? Sì, se mi aiutate”, a continuato a ripetere ai presenti nei suoi comizi. Ed ora un po’ di gossip, il mio solito “Giramondo”. Che chiacchierona la modella, abbastanza nota, Amanda Wyatt. Una chiacchierona, che spiattella volentieri le sue liaison, come un tempo l’italica Alessia Fabiani. La Wyatt ha raccontato, con tutti i particolari, ed anche con alcune foto, che un mese prima delle nozze di Keith Urban e la star Nicole Kidman: “Ho passato notti di sesso e cocaina con Urban”. La Kidman è nervosissima, il matrimonio è in pericolo. Lo scapolo d’oro di Hollywood, il macho texano Matthew McConaughey, ex di Penélope Cruz, ha deciso di amare tutte le donne che riesce ad “acchiappare”. Vorrebbe crearsi un harem. Ora ha conquistato Anita Marson, che lo segue con sguardi da sognatrice, ma Matthew non si sente soddisfatto, cerca ancora, sembra un cane per tartufi. La divina Uma Thurman (star da 14 milioni di dollari a film) e Andre Balasz, proprietario del più celebre hotel di Hollywood, hanno deciso: presto il “sì” e fiori d’arancio per Uma. Gli amici sono molto sorpresi che notano spesso Balasz ad accarezzare il pancino di Uma e sospettano che sia in “dolce attesa” del terzo bebè. La star è mamma di due figli elaborati con la collaborazione del suo secondo marito, il fedifrago Ethan Hawke…fedifrago perché spesso, anziché rose rosse, “regalava” ad Uma…corna & cornetti. A Miami Beach in galera per una notte il principe Carlo Filippo di Svezia. Fu considerato dai doganieri dell’aeroporto, nonostante il passaporto diplomatico, un millantatore e truffatore.
Un imperdonabile errore. Per farlo scarcerare, con le scuse, è dovuta intervenire l’ambasciata svedese. La star Victoria Adams, nella foto in confetto, è a Los Angeles per cercare una villa, in attesa dell’arrivo del marito David Beckham che sta per lasciare il Real Madrid per la californiana Galaxy. Ma Victoria non si annoia. Desiderosa di creare moda e tornare nello spettacolo ogni sera nei ristoranti con Kate Holmes (ora signora di Tom Cruise) che le presenta produttori e registi. Sono diventate tanto amiche ed entrambi devote di Scientology.
- 31 Gennaio 2007 - www.alexis.it ©
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