MICHELA…NO TICKET
(Commenti, il Direttore) – La glamour Michela Brambilla, nella foto, presidente della Lega nazionale per la difesa del cane, si è dichiarata “L’ape operaia” di Silvio Berlusconi. La deliziosa Brambilla, chiome rosse salmonate (come la cara Milva), corporeo da star, sorriso smagliante, è pure la First Lady di Lecco. Insomma, ogni politico la vorrebbe come “ape operaia”. Oltre ad essere una patita animalista (è stata anche a 18 anni Miss Eleganza), la rossa Michela gestirà la rete dei circoli berlusconiani. A Montecitorio in questi giorni per la campagna dei suoi Circoli: un’indagine sulla Salute secondo il governo di Romano Prodi. E dice. “No ticket no tax”, tuteliamo la salute e salviamo il portafoglio”. Finalmente una “primadonna” politica, tacchi a spillo e minigonna, che lavorerà per farci felici e…meno poveri. Anche Mara Carfagna continua con sdolcinati complimenti nei riguardi del suo “Capo” Silvio Berlusconi. Se il Berlusca la chiedesse in sposa la Carfagna afferma: “Direi di sì senza esitazioni, ma solo se non fosse sposato”. Un vero…allarme per Miriam Bartolini (in arte Veronica Lario). Lady Alessandra Mussolini è pronta a candidarsi sindaco, con Azione Sociale, alle amministrative locali a Verona. Proprio nella città dove il nonno creò la Repubblica Sociale. La Mussolini ha lasciato però carta bianca agli esponenti locali veronesi sulla collocazione e presentazione della lista: ha riconosciuto l’importanza a livello nazionale delle elezioni amministrative del Comune di Verona. Un’altra lady, Vittoria Franco, è stata eletta coordinatrice delle donne diessine.
L’hanno deciso Piero Fassino e Massimo D’Alema. Già la chiamano “lady fassinian-dalemiana”. La Franco è una filosofa, succede a Barbara Pollastrini. A New York, un’altra “Rosa”, sugli allori. E’ Maria Bartimoro, di origine italiana. La Bartimoro è una “superstar” della Cnbc, un canale satellitare e si occupa di economia. Ha inguaiato Todd Thomson, numero due del colosso Citigroup. Dicono che tra lei & lui c’era del tenero. Il manager è stato licenziato, l’hancorwoman è difesa dalla Cnbc. Nell’ambiente la definiscono “money honey” ed anche “econo-babe”. E’ molto affascinante, la Bartimoro, per i suoi scoop, il marito, figlio di un magnate, continua a sopportare scandali e pettegolezzi: la “liaison, così dicono nell’ambiente, con Thomson non un caso isolato. Desidero dedicare un “Commento” al “World Economic Forum” che si è svolto nella cittadina Svizzera Davos. Ma…non intendo perdere tempo con gli argomenti del Forum. Sicuramente li avrete letti nelle pagine dei nostri quotidiani. Mi soffermo su certi atteggiamenti ipocriti degli organizzatori delle cene. E’ inutile che doktor Klaus Schwah continui a ripetere che a Davos arrivano pochi italiani. Il motivo riguarda appunto gli atteggiamenti anti-italici proprio a cena. Mai una volta nei calici degli invitati vini doc del Belpaese. Esclusi anche il Barolo e il Chianti. Il Master of Wine, signora Jancis Robison, in una serata di degustazioni ha preferito presentare soltanto 10 chàteau francesi; poi, vini indiani, cinesi, spagnoli; e bottiglie del Sudafrica, Portogallo, Nuova Zelanda e Messico. Tal signora è la Wine Correspondent del Financial Times. Per lei i vini italiani non hanno una storia, come dice Danilo Taino. Naturalmente è responsabilità dei nostri produttori che non sanno pubblicizzare il nostro “nettare” all’estero. Situazione assurda, non solo per il vino ma anche per altri prodotti gastronomici. E…l’Ice, che si sta a fare? Novità dal Vaticano: se un marito dimostra di essere un “mammone” la Sacra Rota immediatamente annulla le nozze. Fashion a Roma. Un vero peccato che il giornalone milanese ignora l’evento (per ora solo in “Cronaca di Roma”). Evidentemente per il director l’Alta Moda romana è di “serie B”. Si sono limitati a 15 righe nelle pagine nazionali: “Messaggio choc in passerella sul tema dell’anoressia. Lo stilista italo-persiano Farhad Re, nella foto mentre scherza con Pamela Prati, che ha sfilato all’Auditorium inaugurando il calendario di Alta Roma con una collezione dedicata all’amore eterno, ha mandato in pedana una bimba di 5 anni, sua nipote Greta, con una t-shirt e lo slogan “I love diet”, ovvero “Amo la dieta ”.
“Con questa provocazione – ha spiegato lo stilista – volevo dire che si può amare ogni cosa, anche sbagliata, o sbagliando”. L’ingresso della bambina è stato preceduto dall’uscita di circa venti modelle e modelli in jeans e magliette che riportavano varie scritte, come “amo la droga”, “amo il prozac”, “amo l’alcol”. Ed ora il mio “commentino”: l’anno scorso tanto chiasso di Mister Dominella contro la lingerie e i mini-slip marinari della cara Valeria Marini. Nei riguardi di Farhad tutti “pecoroni”, nonostante le direttive della nostra lady Giovanna Melandri. Ecco, vergogna! Una buona notizia da Brescia. La Procura ha dato il nulla osta alla sepoltura di Hina Salem, la giovane pachistana sgozzata l’11 agosto scorso a Sarezzo, perché i genitori non gradivano la sua progressiva occidentalizzazione. Per l’atroce delitto furono arrestati il padre ed altri tre familiari. Funerali e la sepoltura di Hina dovranno avvenire in Italia. Ed ora, la fanciulla potrà riposare in pace nel Paese che amava.
- 31 Gennaio 2007 - www.alexis.it ©
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