MOGLI IN TIVU’
(Bouvette, la Deputata Talpa) – Che simpatiche le mogli dei politici. Si sono presentate allegre, eleganti e molto spiritose, in video su RaiSat Extra, nel programma pensato da Lilli Fabiani. Sentiamole. Anna Serafini, nella foto assieme al marito, (moglie di Piero Fassino: “Ho sposato Piero perché ama il ballo, il cinema e la musica, non volevo a che fare con un politico, però sono felice perché la nostra vita domestica è normale”), Diana De Feo (moglie del politico televisivo Emilio Fede: “Mi ha raggiunto in Val d’Aosta dove ero inviata per un servizio, mi ha inseguita, con quel servizio ho vinto due premi e…ci sposammo”), Augusta Iannini (moglie del politico televisivo Bruno Vespa: “Bruno è noioso, lavora anche mentre mangia”), Sandra Lonardo (moglie del ministro Clemente Mastella: “Quando mi dicono che io sono Sandra Mastella non sono soltanto orgogliosa perché porto il cognome di un uomo che ancora oggi amo, ma perché abbiamo fatto un percorso insieme e ancora continuiamo”), Stefania Prestigiacomo (moglie di Angelo Bellucci: “Non è che noi abbiamo una venerazione per Silvio Berlusconi, noi il nostro leader vogliamo che resti il nostro presidente il più a lungo possibile”), Maria Pia Garavaglia (moglie di Marco Trabucchi: “Nella mia vita e nel mio orizzonte non era previsto il matrimonio, questo evento ha spiazzato me e mio marito”), Maria Antonietta Coscioni (purtroppo per Anna Maria il marito, Luca Coscioni, per una grave malattia è scomparso: “La mia vita con Luca è stata straordinaria. Non la baratterei con nessun’altra vita”. In video anche Rita Perez (moglie di Sabino Cassese, un buon matrimonio molto tranquillo). Un vero peccato che nel gruppo delle “Mogli in tivù” non sia stata invitata  Miriam Bertolini (in arte Veronica Lario) moglie di Berlusconi: che avrebbe detto lady Miriam-Veronica? Avrebbe criticato il marito come nel passato secondo Claudio Scajola? Che sta accadendo in An di Gianfranco Fini? La Daniela Carnero-Santanché in cattedra. “Vorrei che Fini fosse amato, non temuto”, dice lady Daniela. Poi affonda: “Caro Gianfranco, da solo non vincerai mai. In An non c’è democrazia, il pensiero unico la indebolisce. Mi accusano di essere malata di protagonismo. Una fesseria, ho bisogno di tutto tranne visibilità. Ma non imiterò Alessandra Mussolini, nella foto, non si fanno le battaglie andandosene”. Tutto è cominciato per una frase della Carnero-Santanché: “I colonnelli di Fini hanno le palle di velluto”. E…la risposta di Fini: “Mi spiace che per eccesso di protagonismo la Santanchè faccia del male a se stessa”. Potete immaginare i sussulti delle “comari” destrorse. Giorgia Meloni: “Criticai Fini e come punizione sono vice presidente della Camera”. Viviana Beccalossi: “Palle di velluto? Frase politicamente glamour, ma non sono d’accordo”. Adriana Poli Bortone: “Quando si prende una posizione si deve sapere che non è per forza quella del Partito”. Maria Ida Germontani: “Dai colonnelli non attributi di velluto  ma soltanto saggezza politica”. Silvia Ferretto: “La Santanché? Ho letto ma non condivido. Io sto sempre dalla parte di Fini”. Flavia Perina: “La libertà di esprimere le mie idee fa parte della mia battaglia di sempre”. Angela Tatarella (vedova del caro Pinuccio): “Se tutti i vicecapi andassero per conto loro nel partito ci sarebbe l’anarchia”. E’ già cominciata la vendetta contro lady Daniela: non è stata invitata alla riunione delle elette di An: “Mi dispiace, sarei andata volentieri”, ha sussurrato la deputata con un filo d’amarezza. Un po’ incavolati La Russa, Gasparri e Matteoli, semplici yes-men  che non hanno il coraggio di contraddire, per non perdere probabilmente il compito di “esecutori” di ordini. Per le “comari” di An la Carnero-Santanché è invisa perché salottiera, amica di Flavio Briatore, troppo glamour. Invece, con la sua “sparata” la deliziosa Daniela, che quando si esprime dimostra di conoscere la lingua italiana, comincia a diventare simpatica. L’accusano di lavorare per farsi una corrente calamitando gli scontenti. Non diciamo sciocchezze! “Le mie nemiche in An sbagliano, io ballo da sola”, ha risposto alle “comari” lady Daniela. Ed ancora: “Alla Perina dico che credevo ci fosse stata la svolta di Fiuggi. Alla Tatarella faccio presente che non vado per conto mio perché non sono sola. Tutti hanno paura di commentare gli strappi di Fini. Non sono isolata e non sono strumento di nessuno”. Lady Daniela Carnero-Santanché, nella foto, invita ad accettare un suo consiglio per An: “D’ora in poi si andrà al voto su tutto, sarebbe un fatto positivo per il dibattito interno come auspica una grande della destra italiana, Assunta Almirante”. Il presidente Fiat, Ferrari e Confindustria, Luca Montezemolo intervistato da Fabio Fazio. Il conduttore di “Che tempo che fa” ha chiesto al manager Luca se pensa di sedere sulla poltrona di premier “fregandola” a Romano Prodi e pure, nel caso, a Silvio Berlusconi: “Questa storia deve prima o poi finire – ha risposto il manager Luca – uno cerca di fare con passione e dedizione il proprio mestiere, questo non significa necessariamente avere l’assillo della politica. E’ vero, può capitare a tutti, ma non a me, perché non miro alla poltrona di premier”. Durante l’intervista Montezemolo ha pure criticato la politica italiana: “Il mondo non aspetta i riti della politica, dobbiamo crescere, questa è la sfida  vera da affrontare oggi. A Prodi chiediamo di affrontare i problemi, di fare le scelte giuste, perché le non scelte di oggi le pagheremo tra 15 anni, l’Italia non merita di essere l’ultimo Paese in Europa per crescita, da noi c’è una grande divisione tra chi rema e chi sta a poppa e fa due mesi di vacanze l’anno”. Che dire, sono d’accordo con l’amico  (dei tempi giovanili) Montezemolo. Noto un certo riavvicinamento tra Diego Della Valle, il manager di “Tod’s” e Silvio Berlusconi, dopo lo scontro a Vicenza in occasione di un convegno degli industriali. “Niente di personale – sostiene il mio corregionale Della Valle – infatti non sono mai arrivato alla querela nei suoi confronti e bisognerà chiarirsi un giorno, magari lo faremo. Un conto è avere idee diverse, un conto è non rispettarsi personalmente, e credo che le due cose siano distinte”. Della Valle è stato finanziatore di Forza Italia, ma anche di aver criticato Berlusconi. Bene, sono sicuro che prima o poi Diego & Silvio faranno la pace. Sono i nipoti “l’elisir di giovinezza” del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Ha raccontato la sua esperienza di nonno al director Alfonso Signorini. “I bambini di mia figlia Marina mi danno la carica e mi restituiscono quella spensieratezza che non provo più da quando i miei figli sono cresciuti. E quando siamo tutti a tavola è emozionante vedere riunite quattro generazioni”.         
- 27 Gennaio 2007 - www.alexis.it ©


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