SORPRESA PENELOPE
(Cinema, Teatro & Tivù, di Iacopo von Cracovia) – A trenta giorni dagli Oscar sono state annunciate le nomination. Una lieta notizia per gli spagnoli: Penelope Cruz, nella foto, in corsa con “Volver”. Per noi italiani onore alla carriera di Morriconi, nomination di Milena Canonero per i costumi di “Marie Antoniette” e, per “Apocalypto”, il make up del duo Signoretti – Sodano. Per l’Italia, (dove gli americani di Hollywood incassano nelle sale milioni di dollari) l’Academy, che stabilisce le nomination, ha riservato “briciole”. Gli americani cinematografari continuano a reputare l’Italia una “colonia” americana. Orbene, d’ora in poi i “colonizzati” italiani grideranno: “vergognatevi”, molto presto tutti i film realizzati a Hollywood saranno boicottati: carissimi signori! Si sono limitati quei “colonialisti” dell’Academy (complimenti mister Sid Gadis) a segnalare in nomination il grande attore Will Smith protagonista del capolavoro di Gabriele Muccino. Complimenti a Smith, hanno però dimenticato il film “La ricerca della felicità” e pure “Nuovomondo”. Bene, ora non siamo più soli, noi di www.alexis.it. Dopo le nostre lamentele della scorsa settimana i senatori di Prc hanno proposto una legge per limitare il cinema straniero nelle nostre sale. Gli amici di Rifondazione chiedono che in futuro, per ogni film extracomunitario (quindi anche i film americani) distribuito in Italia, ci dovranno essere due film europei, di cui almeno uno italiano. E’ uno dei punti del disegno di legge firmato dai senatori di Rifondazione per sostenere il cinema nazionale. Ottima idea (complimenti a Russo Spena) che dovrà far riflettere gli organizzatori dei Festival di Venezia, Roma e Torino. Non considerando il nostro cinema per gli Oscar cerchiamo di non essere “pecoroni” con gli hollywoodiani. E’ d’accordo Giancarlo Leone (Rai Cinema): “Una provocazione utile per il rilancio del nostro cinema”. Dice Neri Parenti (sta trionfando con “Vacanze di Natale a New York”): “Ci mettono le basi militari a Vicenza, figuriamoci quanto è facile per gli americani imporci i loro film”. Il regista Giuliano Montaldo: “Ben venga una maggiore attenzione al prodotto italiano al momento della distribuzione”. Rina Gagliardi: “E’ un elemento di tutela come si fa in Francia”. Non potevano mancare i soliti “pecoroni” americanizzati. L’ironico Dino Risi, Pupi Avati che andrà a Lugano per vedere “un’opera di qualità”, per Andrea Occhipinti “la proposta non ha alcun senso”, peccato che il deputato Pietro Folena si sia dissociato dalla proposta dei colleghi di Partito. Per dovere di cronaca sono in nomination gli attori: Leonardo Di Caprio, Forest Whitaker, Peter O’Toole, il carissimo Will Smith e Ryan Gosling. Le attrici: Maryl Streep, Helen Mirren, Judi Dench, Penelope Cruz e Kate Winslet. I registi: Martin Scorsese, Alejandro, Stephen Frears, Clint Eastwood, Paul Greangrass. Attori non protagonisti: Alan Arkin, Jackie Earte Healey, Djimon Hounsou, Eddie Murpy, Mark Wahiberg. Le attrici non protagoniste: Adrana Barraza, Cate Blanchett, Abigali Breslin, Jennifer Hudson e Rinko Kikuchi. Al Teatro Sistina dal 27 febbraio (sono aperte le prenotazioni) “Parlami di me” scritto da Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime, regia di Marco Mattolini, protagonista Christian De Sica. Uno show che narra il passato, il presente, e le emozioni dell’attore, un omaggio al teatro. E’ l’occasione per Christian di riallacciare il rapporto con il grande Padre, l’indimenticabile Vittorio De Sica, la sua arte e le sue canzoni. Snobbata dall’Alta Moda, Naomi Campbell, nella foto, sogna il cinema. Insomma, Naomi vorrebbe finirla con la strepitosa carriera di super-modella che l’ha resa ricca e famosa. A 36 anni l’irrequieta venere nera, ultimamente alla ribalta soprattutto per l’aggressività, spera di farsi largo nello spettacolo: cinema e teatro, naturalmente anche in tivù. In autunno girerà un film a Parigi e spera che sarà il trampolino di lancio verso il mondo della celluloide. Naomi ha preso questa decisione perché nel mondo della moda la sua stella comincia a spegnersi. Ha persino difficoltà a trovarsi una agenzia che curi la sua attività e la sua immagine. L’attore e conduttore televisivo Claudio Lippi non demorde, sempre contro il trash in tivù. Propone di portare le multe fino a 4 milioni di euro, aumentando i sistemi di tutela dei minori, allungando le fasce protette, arrivare fino alla sospensione delle concessioni tv a chi manda in onda programmi a base di insulti, risse e volgarità. Il simpatico Lippi ha spiegato il suo punto di vista durante una tavola rotonda in Campidoglio. Naturalmente erano assenti dirigenti della Rai e Mediaset. “Gli uccelli” commedia del V secolo, ora al Piccolo di Milano, ha vinto i premi Ubu del teatro per la regia di Federico Tiezzi e come miglior spettacolo. Come attori protagonisti, Luigi Lo Cascio e Maria Paiato entrambi ne “Il silenzio dei comunisti”. Non protagonisti, Arturo Cirillo e Gianna Giachetti. Per le scene, Tiziano Santi per “Domani” di Ronconi. Per gli stranieri premi a “La chiusa” di McPherson e “Wnch Only” di Marthaler.
- 27 Gennaio 2007 - www.alexis.it ©
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