LORIS DINOSAURO
(Hot News, di Enrico Alexis) – La “Ducati” ha presentato la Desmosedici Gp7, 800 cc, a Madonna di Campiglio. Alla guida il veterano Loris Capirossi, in sella alla sua moto, il “dinosauro” del Motomondiale. “Dicono che sono vecchio, balle, continuerò a lottare ancora con Valentino Rossi”. Debutto positivo sul circuito di casa a Fiorano per la Ferrari F2007. La monoposto che disputerà il Campionato del Mondo di “Formula uno” di quest’anno. Per lo “shake down” della nuova Rossa al volante Felipe Massa. Il paulista, nell’arco della giornata ha percorso 39 giri, tutti sulla versione lunga del tracciato, a 360 di media. Ai box spettatori illustri: Michael Schumacher e Kimi Raikkonen. Raggiante il presidente della Ferrari Luca Montezemolo. "Obiettivo vincere il mondiale – mi ha detto Montezemolo – l’obiettivo non può essere altro. Sono emozionato per la prova di Massa, come ogni volta al debutto, contento per la puntualità della tempistica. Ho tre cose da dire. Primo, macchina e scuderia sono completamente nuove. Secondo, senza problemi di affidabilità all’inizio, l’anno scorso ci avrebbe visto irridati. Ma dal ’97 la Ferrari se non ha vinto ha perso solo all’ultima gara, 2005 a parte. Noi sempre al top, mentre gli avversari ruotavano: Williams, McLaren, Renault. Terzo, affidabilità, affidabilità, affidabilità, lo ripeto tre volte, non dimenticando il problema dell’anno scorso che ci tolse la gioia. E che conterà ancora di più visto che con le gomme uniche i livelli si avvicineranno e le gare si giocheranno sui decimi”. Insomma, la F2007 Ferrari è un bolide corazzato. Per Felipe Massa è bellissima. “Avevo già visto la macchina in galleria del vento – dice Massa – prima di Natale, ed oggi l’ho rivista in sala montaggio. Ha tanti dettagli in più della monoposto 2006, come la sospensione anteriore. Ci sono tanti elementi positivi e sono molto motivato per iniziare a girare. Su questa vettura ci sono sicuramente molte cose che derivano dal lavoro fatto nel finale della scorsa stagione. E’ cambiato un po’ l’angolo di guida ma ho già provato il sedile e la variazione è minima. “Con la rossa sarà subito buon feeling”, dice Kimi Raikkonem. “Ho appena ammirato la F2007 in sala montaggio, è molto bella e sarà molto eccitante vederla corre in pista. Sarò al Mugello e sarà interessante vedere la nuova monoposto compiere i primi giri. La cosa più importante per andare forte è avere un buon feeling con la vettura. Qui è tutto diverso rispetto a quanto ho visto finora nella mia carriera, è un team che ha saputo accogliermi in modo molto caloroso”. Guascone l’ad della Ferrari mister Jean Todt: “Il prossimo campionato sarà difficile, gli avversari sono forti e ambiziosi. Noi della Ferrari ambiziosi lo siamo sempre, cercheremo di essere i più forti”. “Dimagrita” rispetto al 2006, è larga due metri meno del Moro. E’ stata varata a Valencia “Luna Rossa”, dal 16 aprile in mare la Vuitton Cup. Un vero peccato che ancora non si sappia nulla della regata a Portofino…sonni tranquilli per i signori dello Yacht Club Italiano? Però, da indiscrezioni ascoltate in "piazzetta" pare ci sia uno sponsor, per il momento segreto, che dovrebbe sostituire Zegna e garantire così le prossime regate di primavera. Speriamo. Al varo della nostra stupenda “Luna Rossa” madrina lady Miuccia Prada, nella foto, che, per scaramanzia, indossava la stessa camicia bordeaux utilizzata al varo della magica Luna “proiettile d’argento” di Auckland nel ’99. Ha battezzato Luna spaccandole alla prima sulla prua una magnum di Bellavista Franciacorta del 2002. Un bel colpo di lady Miuccia, per il varo della barca Usa sono serviti tre botte, non riuscivano a spaccare il bottiglione. Una meraviglia, la nostra Luna, nera carbonio. “Sembra una spada”, commenta commosso Guido Cavalazzi, progettista delle vele, già responsabile dei “motori” di ben sei sfide: le due di Azzurra, quella del Moro e le tre di Luna Rossa. Un augurio marinaro tradizionale per la nostra stupenda Luna Rossa…”in culo alla balena”. Tennis. Agli Australian Open il tracollo d’Italia. Tra i più brutti degli ultimi anni siamo apparsi nei tornei dello Slam. Ben 13 sconfitte, l’ultima con la stratop Maria Sharapova, nella foto, che ha infierito contro Tati Garbin: tutti gli azzurri fuori. Sempre sconfitti, perché gli altri sono più forti? Nessuno della Federazione, e pure del Coni, intendono studiare la situazione. Il nostro tennis crolla perché in Italia non esiste una vera Accademia con maestri professionisti. Prendono lo stipendio certi tennisti-maestri, i quali mai, durante la loro carriera, sono apparsi ai vertici della classifica internazionale, ed hanno ora la patente di istruttori: amici degli amici, e il nostro tennis è crollato. Sono verità dolorose ma non si nota la volontà di trovare soluzioni. Federazione e…Coni: vergogna! Il non dimenticato juventino Michel Platini è molto impegnato per diventare presidente dell’Uefa. Sfida lo svedese Lennart Johansson che, nonostante i suoi 77 anni, spera ancora nel quinto mandato. A Dussseldorf, il 26 gennaio, il verdetto. Platini è venuto anche a Roma, incontrando il commissario della Figc Luca Pancalli nella speranza di ottenere i voti degli italiani. Lo svedese è sostenitore di un calcio-business, Platini è candidato dei Paesi più piccoli dove è minore il business dei diritti televisivi: “Io mi batto – dice Michel – contro l’idea che ci siano i poteri forti delle nazioni principali da un lato e un gruppo di Paesi più deboli dall’altro. Mi batto per l’universalità dello sport in generale”. Per finire, già al lavoro la nuova Pro Loco Terra e Mare del comprensorio di Portofino, appena costituita, per allestire subito un evento di alto rating. Il management coordinato dal Presidente Graziano Fontana, stringe rapporti con Unicef per verificare la possibilità di ospitare nella "piazzetta" più bella del mondo, un evento degno della celebrazione del suo 60esimo anno di vita e attività in tutto il mondo a favore dei bambini. Come editore di www.alexis.it assieme a tutta la redazione, sono vicino alla famiglia Pirelli che oggi, nella dimora di Portofino, ha perso Leopoldo Pirelli. Da sempre appassionato dell'internazionalizzazione, e appassionato di vela, è stato anche vice presidente di Confindustria dal 1974. Nominato Cavaliere del lavoro nel 1977, sul finire degli anni '80 tento' la scalata alla statunitense Firestone ( per poi ripiegare sulla Armstrong Tire), e nel settembre del '90 sulla tedesca Continental. Leopoldo Pirelli lascia due figli, Cecilia e Alberto. Il nostro cordoglio.
- 23 Gennaio 2007 - www.alexis.it ©

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