OO7 PER FRIDA
(Milano trèschic, di Monica Mantegazza) – Per le serate a Gstaad, la vita mondaiola a Saint Moritz, le love story a Cortina. L’affascinante Frida Giannini, per maison Gucci, ha pensato a George Lazenby, lo 007 nel film “Al servizio di sua maestà britannica”. Ha pensato la glamour Frida anche a Gianni Agnelli con pedule e calzettoni. Un vero schiaffo alla miseria. Una collezione stupenda, ambientando i suoi modelli nelle località sciistiche del jet set degli anni Cinquanta e Sessanta. “Ho pensato ad un uomo molto austero, severo, etico. Ho puntato su un abito clergyman che ricorda quello di padre Georg”. Lo dice Donatella Versace durante la sua sfilata a Milano Moda Uomo. Ha preferito una collezione con abiti neri e collo a guru, con un filo di bianco nella collaretta, come quello dei preti. Dice lady Donatella: “Sono abiti che fanno pensare più alla bellezza interiore che a quella tutta muscoli e palestra”. Ed ancora Donatella: “Voglio chiarire: sono per i pacs e questo mio uomo è spirituale, non bigotto”. Con i maschi in clergyman anche top model in abito nero, molto stratop, con generosi décolletè, che fanno pensare a suore molto laiche. Gli stilisti Dolce & Gabbana in passerella con maschi astronauti (smoking con papillon oro): “Sono ragazzi di oggi – dicono gli stilisti D&G – che vanno in moto e pure in montagna con tute argento, tipo quelle di chi alluna, come nel film “Odissea nello spazio” (un film di Stanley Kubrik), con mega tute metalliche, argento, bronzo, oro e molti pantaloni attillatissimi, giacche smilze, cravatte larghe, blouson aderenti al corpo”. La collezione di Ermanno Scervino con giacche dal taglio sartorialissimo che si abbinano con gilet, colli effetto sciarpa, altri colli tipo pullover. Lo stilista Rocco Barocco ha presentato la maglia, sfiziosi completi-jogging e maxi pullover e cardigan; il trench Burberry è in visone rasato, una stupenda collezione di Christopher Bailey: tutto tipicamente inglese come due dei modelli in passerella, l’attore Jeremy Irons e il figlio del musicista Brian Ferry. Modernissima la collezione Missoni, un must per snow-board-isti per gli sciatori del weekend. Krizia ha inventato un cappotto stretto-largo e cachemire a otto fili; la trasgressiva Viviuenne Westwood ha presentato cowboy e damerini in gonna lanciando il Peep Show di moda, maschi-esibizionisti con kilt e panta-collant, maglioni enormi e bragoni, cappelloni e mutande di scintillanti Swarovski. Jil Sander ha creato dolcevita di cachemire e lurex, con grandi cerniere d’argento. Da Costume National grandi bottoni di caban. Ottima la sartorialità di Ennio Capasa con tagli calibrati, le imbottiture su spalle e scapole. Miuccia Prada nella sua collezione ha pensato al Gabibbo e pure a Diabolik, una faticosa ricerca del nuovo…vedremo se avrà successo per l’autunno e per l’inverno; Prada ha presentato una collezione tutta peluche e linea a uovo. Roberto Cavalli, nella foto, ha abbandonato il sexy e ha reclutato, per farsi aiutare a preparare la collezione, il figlio ventenne Daniele, un ragazzo che ama il rock. Il celebre stilista Cavalli si è ispirato a Jim Morrison. Nel suo parterre: Gaia Bermani Amaral, Myriam Catania e Luca Argentero, Cristina Parodi, Emilio Fede e l’immancabile, al suo fianco, Raffaella Zardo, il gruppo dei Negramaro, Antonio Cupo e la dolcissima Silvia Toffanin. Trionfo per Emporio Armani, nella foto, l’uomo sarà in nero, elegante e tecnologico allo stesso tempo, sportivo e sexy senza esagerazione, grintoso ma non violento. Armani ha scelto il nero perché, lo dice lui, fa “fico”, sostiene che il nero snellisce, il chiaro invece ingrossa. Anche Armani ha scoperto oro e paillettes. Gli uomini di Armani disinvolti ed eccentrici, come LuchinoVisconti. Il celebre Giorgio applaudito da Clive Owen, Giuseppe Tornatore, Stefano Assisi, Biagio Antonacci. In passerella l’olimpico di nuoto Filippo Magnini, l’affascinante nipote Roberta e il torero Cayetano Rivera testimonial in Spagna di Armani. Antonio Marras e Tomas Mayer per Bottega Veneta hanno preferito creazioni con poetica ingenuità e un senso mascolino dello stile. Hanno applaudito Marras: Angela Melillo con il marito Ezio Bastianelli, Paolo Kessisoglu e Sabrina Donadel, Elisabetta Canalis, Geronimo La Russa e Barbara Berlusconi. Gianfranco Ferrè ha preferito presentare il lusso della qualità: “Alchimia, ricerca, invenzione – dice il celebre Ferrè – sono valenze che connotano il mio stile, senza sfociare mai in uno sperimentalismo gratuito”. A Carlo Pignatelli piace un lord che gioca a polo, il lusso per ricchi e per coloro che hanno tempo libero: è british la sua collezione e usa Oxford di cotone e Principe di Galles infeltrito. Deliziosa la collezione di Vincenzo De Cotiis, un gentleman dall’aria nonchalant. Frankie Morello un vero inno al rock anni Cinquanta. Morello ha presentato pantaloni folkloristici e molto no-global, morbidi con taglio sportivo in lana peruviana. Per Silvia Venturini Fendi maschi eleganti con pellicce di marmotta, le borse si portano a coppia, niente calze, il “lui” Fendi è sexy a caviglia nuda. Lo stilista Calvin Klein molto cachmere. Deliziosi i ricami di Gaetano Navarra. Etro punta sul classico, su tartan e sciarponi. Regna il bianco per Valentino, nella foto, (un James Bond evergreen, lo 007 in Dolce Vita) che ha dedicato la collezione al socio Giancarlo Giammetti ritenuto da Vanity Fair uno dei cento uomini più eleganti del mondo. Lo stilista Valentino ha presentato un bianco più o meno ghiaccio anche per i giubbini di pitone. Per Valentino il manager Matteo Marzotto: “L’importante è sentirsi bene nei propri panni”. Laura Biagiotti ha puntato sullo smoking e sullo stile di Strelher. Da Moschino ironici inglesini, con cappello sulle ventitrè , molto Pete Doherty, gilet e tanto nero, anche il rosso e la sneaker argento vivo; da John Richmond bella collezione (per rapper famosi) con collo di pelliccia sui giacconi metallici; e, per il cotè strong, i cattivoni dei gemelli Dean & Dan per D-Squader con i suoi guerrieri urbani. Da Alesandro Dell’Acqua c’è la sua amica Sabrina Ferilli che ama “L’uomo vestito educato”. Da Bikeemberg (ha sfilato Luca Facchetti, figlio di Giacinto) c’è calcio e motori: tute di pelle per piloti e per i pallonari pantaloni da jogging dallo smoking al bomber elegante. Hogan ha inventato il guardaroba Kerauc, Fay la giacca Reporter tutta soffietti e comfort, Monclar ha lanciato il piumino d’oca vitaminizzato e lievissimo. Una linea casual di felpe, maglie e giacconi colorati, è la moda scelta da Valentino. Ma non il famoso stilista, bensì il pluricampione di moto, Valentino Rossi. Si chiama Imatra il marchio che ha sfilato a Milano. Pare che “Imatra R.C. Inc” stia per Imatra Rehabilitation Clinic, ovvero la famosa ma alquanto misteriosa organizzazione “psico-sanitaria” fondata 40 anni fa per curare gli eccessi dei ricchi. Di questo “marchio” non ho capito un tubo. Hanno presentato il bomber in vicuna e visone gli stilisti di Loro Piana. Testimonial di Gentucca Bini, stilista di Romeo Gigli, il premio Nobel Dario Fo.e, per illustrare il lavoro della collezione uomo di maison Gigli, ha mostrato un lavoro del 16° secolo del pittore Mantegna.
- 23 Gennaio 2007 - www.alexis.it ©

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