BARZETTOPOLI IN TV
(Star System, di Alice Colombari) – Standing ovation per il ritorno di Maurizio Costanzo con il “Costanzo show”. Ed è tornato con la “Paparazzopoli” diventata ormai una “Barzettopoli”. Ospiti per conversare il manager Dario-Lele Mora, & Fabrizio Corona, nella foto, della Corona’s. In poltrona, sempre per discutere, Irene Pivetti, Platinette, Vittorio Feltri, Elisabetta Gardini, Ornella Muti, Stefano Zecchi e David Riondino. Nemmeno l’ombra di rappresentati di Vallettopoli, Paparazzopoli, Velinopoli e nemmeno una “Sedotta & Abbandonata”, proibito l’ingresso alle “Stelline” spesso usate come “Specchietti per le allodole”. In platea, in prima fila, Christian De Sica (foto valore 400 euro), Giovanni Floris (foto soltanto se gratis), Katia Ricciarelli (se si fidanza con un trentenne le foto 800 euro), Massimo Dapporto (foto 500 euro è un attore da rispettare), Fabrizio Frizzi (se torna con Rita Dalla Chiesa le foto 1200 euro), Pino Insegno (mi allargo, con ipotetico flirt 700 euro, la dolcissima moglie, in situazione peccaminosa, Roberta Lanfranchi 8000 euro). Subito una mia osservazione per un racconto di Vittorio Feltri. Il fatto che un settimanale abbia acquistato foto del Celebre Avvocato e, anziché pubblicarle, le hanno cedute alla Fiat, non mi risulta. Prima di arrivare alla verità, su certe foto gossipare del Celebre Avvocato, serve una premessa. Per oltre vent’anni sono stato in “prima linea” nella “Paparazzopoli” e mai, dico mai, un settimanale (Rizzoli, Rusconi e Mondadori) hanno acquistato foto per favorire privatamente i personaggi, fregandosene dei lettori. In tali Case Editrici si sono susseguiti Direttori al di sopra di ogni sospetto, di specchiata professionalità. Il rapporto con i personaggi che, beccati in fragrante, non volevano finire sui giornali, era delle agenzie che distribuivano le foto dei photogossiper. Le quali agenzie (ai miei tempi) si trattenevano il 40 per cento dell’incasso per la vendita ai giornali e si “trattenevano” tutto quanto incassavano con i loro affari sporchi. Infatti, i the best delle agenzie vanno in vacanza a Miami Beach e i photogossiper possono apparire in spiaggia, con la famiglia, ad Ostia. Per quanto mi riguarda sono stato, come una dozzina di colleghi, un fortunato. Potevo girare il mondo e presentavo al giornale il mio rimborso spese. Orbene, spiego subito che gli scoop si realizzano sempre d’accordo con almeno uno dei personaggi. E’ vero che il Celebre Avvocato aveva l’abitudine, a Saint Tropez, di lanciarsi nudo in mare dalla paratia del suo panfilo e lo fotografai con in bellavista il “pistolin”. Le foto non furono spedite all’agenzia: arrivarono direttamente a “Stern” e apparvero in copertina. In Italia, in prima pagina, su “Tuttoroma” con il titolo: “Il pistolin dell’Avvocato”. Il Celebre Personaggio non si arrabbiò per le foto, si incazzò per aver definito il suo “coso” un “Pistolin”. Altro esempio: il Celebre Avvocato fu fotografato al largo di Taormina. Con lui sul panfilo la splendida, allora, Anita Ekberg. Ecco, quelle foto furono mandate all’agenzia per la visione dei director. Purtroppo quello scoop non apparve in nessun settimanale. Per rispetto alla categoria dei photogossiper i negativi furono eliminati. Incontrai per caso Luca di Montezemolo, che si occupava allora dell’ufficio stampa, e chiesi lumi: venni a sapere che l’agenzia aveva consegnato il malloppo alla Fiat. Evidentemente il distributore era un truffatore. Mi salvai economicamente, in quella stagione, andando a Skorpio e la fortuna fu benigna: fotografai le tette di Jackie Kennedy, erano i primi tempi della sua love story con Aristotele Onassis. In America una dozzina di prime pagine. Ora i tempi sono cambiati. Sono le agenzie che realizzano gli scoop per loro scopi (che non hanno nulla a che fare con i giornali), con la collaborazione di fanciulle che sperano di emergere grazie a Vallettopoli. Poi ci sono gli scoop di cortesia, che finiscono sui giornali, ma i Direttori non sanno il motivo del gossip pilotato: lo scoprono dopo aver pubblicato la bufala. Due semplici esempi: l’amore in barca di Andrea Perone e Sara Varone (non è stato certo usato il teleobiettivo), le foto del separato marito di Barbara D’Urso mentre fa all’amore in spiaggia con una fanciulla misteriosa (secondo voi, un photogossiper, se non avvertito, si sposta da Roma per raggiungere in una spiaggia anonima del salernitano il marito della D’Urso?). Nella trasmissione di Costanzo, il savoiardo Dario-Lele Mora ha detto: “Sono stato sbattuto in prima pagina come se fossi un mostro”. Fabrizio Corona ha esortato a non fare del falso moralismo. Massimo Dapporto, e la penso come lui, ha definito il lavoro di Corona come quello “di un ricettatore”. L’arrogante manager Corona si scaglia su Dapporto: “Guardi che il mio avvocato è seduto vicino a lei”. Risponde Dapporto: “Guardi che è anche il mio avvocato”. Alla fine della trasmissione mi sono convinto che il kasino di questi ultimi mesi, dalla Gregoraci, nella foto, in poi, Vallettopoli & Paparazzopoli, sta diventando veramente una Barzettopoli. Comunque, presto leggeremo oltre 130 verbali di 130 personaggi famosi. Allora sapremo la verità e sentiremo anche il punto di vista della ex padana Irene Pivetti, ora nella scuderia di Morattopoli.
- 16 Gennaio 2007 - www.alexis.it ©


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