GILETTI…PACS NO!
(Commenti, il Direttore) – Lo scapolo d’oro Massimo Giletti è contro i Pacs: “Direi che sono schierato con la famiglia tradizionale”, dice Massimo. Ed allora, perché Giletti non si è mai sposato? “Per sposarsi è indispensabile la progettualità. Fattore che mi è mancato, almeno in parte nei miei rapporti. Potrei giustificarmi, dire che il lavoro mi prende tantissimo. Ma, sinceramente, forse ho avuto paura di compiere un passo definitivo, perché credo davvero nel matrimonio. Nutro rispetto per chi vive liberamente la sensualità quindi non capisco i gay che poi vogliono sposarsi”. Giorgio Pasotti, legatissimo a Nicoletta Romanoff, nella foto: “Una coppia sceglie ciò che è giusto per lei, se si crede in una unione religiosa è bene che il legame sia consacrato, altrimenti ci si muove in un’altra direzione. La famiglia si è sfasciata per ben altri motivi e non certo da qualche mese in seguito alle discussioni politiche sui Pacs. La crisi nasce dalla mancanza di coraggio, dalla scarsa voglia di andare avanti malgrado le tante difficoltà. Nasce spesso dagli ostacoli che pone una società non organizzata per la famiglia”. Claudia Gerini convivente con Federico Zampiglione leader dei Tiromancino ed ora anche regista: “Non abbiamo dei figli insieme e non ci siamo posti il problema di una convivenza regolata da leggi. Io sono separata e devo dire che mi sposerei una seconda volta malgrado le difficoltà della prima unione. Perché credo nel matrimonio ma allo stesso tempo plaudo ai Dico che non cancella, credo, né lede alcuna istituzione o valore morale, anzi li rafforza. Tra i miei amici – dice ancora la Gerini – ci sono coppie con figli non sposate che vivono insieme da una vita e l’esigenza di riconoscimenti legali in alcuni è forte. Parlo del diritto all’assistenza anche in caso di malattia o della reversibilità previdenziale, insomma aspetti pratici del quotidiano. Oggi finalmente, sembra si stia voltando pagina”.
Il 67 per cento degli italiani sono favorevoli al sostegno economico dello Stato nelle unioni di fatto. Un terzo degli italiani ritiene che una coppia di omosessuali abbia diritto a sposarsi con rito civile. Però, la maggioranza, il 58 per cento, è contraria a questa ipotesi. La Chiesa è più volte insorta contro l’ipotesi dei Pacs. In Francia esistono patti di solidarietà, in Gran Bretagna stessi diritti e responsabilità, in Germania aiuti solo in caso di figli, in Spagna matrimonio aperto per i gay. In Italia ora sono arrivati i “Dico” (quindi non più Pacs per i diritti dei conviventi). Però i tanti Zapateros, di destra e di sinistra, sono delusi per tale slogan, preferivano si continuasse a discutere con la denominazione Pacs. Per Romano Prodi si tratta di una legge equilibrata. Clemente Mastella, nella foto, dice di no. Piero Fassino dice: “Giusto che la Chiesa dica la sua, ma le leggi le fa lo Stato”. Divertente, come sempre, Piero Chiambretti: “A Sanremo io e Pippo Baudo saremo inseparabili, una coppia di fatto. Anzi, saremo il primo Pacs in Italia, il Pacs di Raiuno”. Ed allora, come finirà questo tormentone? Altro argomento. a deciso di vivere in Italia, a Erba, Azouz Marsouk, il tunisino al quale hanno ucciso la moglie e il figlio. Intende chiedere la cittadinanza e probabilmente lanciarsi nel mondo della moda e dello spettacolo. L’ha consigliato Fabrizio Corona? Comunque, a chi gli chiedeva del suo futuro sulle passerelle e tivù il giovane ha risposto: “Per il momento non ci penso. Quanto al futuro se ci saranno offerte concrete le valuterò”. Consiglio al signor Marsouk di non ascoltare, fino alla conclusione del processo, i press agent: nel rispetto della sua cara moglie e del suo meraviglioso bambino. Ho saputo che l’assassina ha dichiarato: “In prigione mi annoio”. Ebbene, io spero nella condanna all’ergastolo. Mi chiedo, chi consiglia il signor Marzouk? Si sostiene che i media lo indicarono come assassino. Evidentemente i “media” furono imbeccati. Ora, considerando che il signor Marzouk ha deciso di rimanere in Italia non sarebbe meglio che si trovi un onesto lavoro evitando le vendette? Ho letto su “City” che per essere felici, è importante curare la salute. Per tali colleghi “L’amore da fiaba non conta più”.
Ed affermano: “Essere due cuori e una capanna non è più il sogno di felicità degli italiani, adesso, più che l’amore l’ingrediente fondamentale per gli uomini è raggiungere il picco della gioia se vincono le sfide quotidiane o diventare ricchi”. Che ne pensano le donne? Bene, se “l’amore da fiaba non conta più” come potremo curare lo stress? Un vero peccato che al funerale (finalmente, dopo sei mesi dall’omicidio) della giovane ventenne pachistana Hina Saleem, funerale con rito islamico, c’erano pochi fiori. La cara Hina fu sgozzata in casa dal padre perché la ragazza desiderava vivere da occidentale, amava l’Italia. Alla cerimonia c’era anche il fidanzato bresciano, Giuseppe Tempini, al quale i familiari di Hina (con responsabilità morali) gli hanno impedito di entrare nella camera mortuaria. “Hai bevuto dell’alcol – gli ha detto il giovane fratello della ragazza – e per questo non puoi entrare”. Orbene, finalmente la giovane carissima Hina potrà riposare in pace nella terra che amava. Il Parlamento della Repubblica (purtroppo senza delega) era rappresentato dalla deputata Daniela Carnero-Santanché. Se passerò a Brescia porterò un fiore alla cara Hina.
- 14 Febbraio 2007 - www.alexis.it ©
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