LAPO…”HO SBAGLIATO”
(Incontri & Scontri, di Remo Cremona) – “Sono stati momenti molto duri dal punto di vista umano, personale e familiare. Ma la parte più dura è stato il risveglio. Devo ringraziare Dio e il destino che mi è stato dato”. Dopo 13 mesi dalla tragica notte torinese Lapo Elkann, nella foto, si confessa, e spiega di aver trovato la forza per superare i “momenti difficili” grazie alla sofferenza: “Sì…la sofferenza mi ha aiutato. Quando uno soffre si guarda dentro molto di più, capisce chi è uno realmente, soprattutto chi ha voglia di essere”. E dice ancora: “La trasgressione è stata dipinta in tanti modi e maniere. Sicuramente con il tempo molte cose verranno fuori. Io ho commesso un errore e questo errore non l’ho mai negato e non me lo sono mai nascosto. E l’errore che ho commesso è il fatto di aver consumato la mia vita a cocaina”. Lapo Elkann, che www.alexis.it, ha sempre cercato di comprenderlo, sta tornando alla grande. E’ stato Lapo l’ideatore di tutte le nuove campagne marketing dell’azienda di famiglia, numerosi prodotti con il logo Fiat. Ora il suo obiettivo è creare “Un marchio simpatico, in grado di avere successo fra i giovani”. Sostiene con forza il giovane Elkann: “Io non ho mai lasciato la Fiat, io l’ho sempre amata. Le starò sempre vicino, è qualcosa che sento mia, sin da quando sono bambino e che sentirò mia tutta la vita”. Il suo progetto si chiama “Italia Indipendent”. E spiega Lapo: “Si tratta di un marchio che vuole generare prodotti fuori dalla norma. L’obiettivo sarà quello di far sognare le persone. Tra innovazione e tradizione. Tutto quello che faremo sarà realizzato in Italia. La società sarà nel nostro Paese ed anche i prodotti saranno creati in Italia”. Bene, in bocca al lupo, caro Lapo! Altra storia, altro personaggio. “Ho fatto solo un gesto d’altruismo, un dovere per un Carabiniere.
Ho agito d’istinto. Non ho avuto tempo per pensare”. Ecco, il Carabiniere Giovanni L’Altrelli non si sente un eroe: “Ho fatto il mio dovere, sono un Carabiniere”. La storia è drammatica: due signore, Fortunata Di Giacomo e Domenica Di Biase, mamma del piccolo Francesco, viaggiavano in macchina sulla strada del Lido del Sole, a Rodi Garganico. Il mare in tempesta, le raffiche di vento sfioravano gli 80 chilometri orari. Ad un certo punto sbanda la macchina e finiscono in mare. Stavano per essere travolti dalle onde. Dietro di loro, in auto, viaggiava con la famiglia, il Carabiniere L’Altrelli. Non perse tempo, d’istinto soccorreva le donne e il bambino. Il Carabiniere ha prima portato in salvo il bambino, poi si è tuffato ancora salvando le due donne che non riuscivano ad uscire dall’auto che la furia del mare la spingeva con violenza contro le rocce, rendendo difficile il soccorso. “Non sono un eroe, sono un Carabiniere”. Ha dichiarato la signora Di Biase: “Un Carabiniere? Direi il nostro angelo custode. Un dosso ha fatto sbandare l’auto in curva. L’auto si è ribaltata più volte prima di finire in mare. L’abitacolo si è riempito di fumo e di gas degli airbag. E se non fosse stato quel Carabiniere saremmo morti. Il mio piccolo Francesco sta bene. Al pronto soccorso ci hanno sistemato al caldo e per il piccolo mi hanno detto che non ci sarebbero state conseguenze”. Invito certi connazionali, che spesso beffeggiano il Sacrifico dei Carabinieri, con “1000 Nassirya”, ricordando coloro che hanno perso la vita all’estero in missioni di pace decise dal Parlamento, di meditare. E ricordare: “Non sono un eroe, sono un Carabiniere”. Una intervista con Francesco Cossiga, il saggio picconatore: “Berlusconi? Ci si deve fidare. Con lui tratti il mio amato Massimo D’Alema. O il suo fido Nicola Latorre”. Sarcastico nei riguardi di Romano Prodi, nella foto: “Romano è un leprotto smarrito. Soltanto io e Giuliano (Amato) siamo due lupi, stiamo salvando il governo.
Il mio amico Pierferdinando Casini sta praticando la teoria andreottiana dei due forni: una volta con la sinistra, un'altra con la destra. Franco Bassanini ha lasciato, glielo avrà suggerito la moglie Linda Lanzillotta della cui sagacia mi fido di più”. In questi giorni scandalo degli ospedali italiani, una emergenza nazionale. Per Umberto Veronesi, ex ministro della Sanità: “Da chiudere un ospedale su quattro, dovremmo avere unicamente centri con macchinari di alto livello e farli lavorare a pieno ritmo, ormai esistono Tac che possono esaminare l’intero il corpo umano in soli otto minuti”. Setaccio dei Nas nei nosocomi di Roma e Napoli: gigantismo, sporcizia, disservizi. Alla fine a farne le spese sono gli ammalati. Il famoso “Gemelli” di Roma, è in gravi difficoltà e il direttore Antonio Ciocchetti puntualizza: “La Regione Lazio ci discrimina, credono che siamo una struttura privata”. Nel mirino a Roma nell’inchiesta dei Nas: Sant’Eugenio, San Camillo, il Pertini e San Giovanni, per questi ospedali l’emergenza è un vizio Capitale. Vale a dire la Capitale d’Italia. E c’è il problema dei ricercatori che guadagnano circa solo 800 euro al mese. Interviene Fabio Mussi: “Stipendi vergognosi, meno di un portaborse, meno del segretario di un assessore. Il ministero non ha la possibilità di intervento per rendere più degni e meno precari gli stipendi dei ricercatori italiani” . Il senatore a vita Giulio Andreotti smentisce Marta Vacondio, (Marzotto), nella foto, a proposito della conversione del pittore Renato Guttuso. La “contessa” di Mortara, per un certo periodo amante del celebre pittore, aveva sostenuto che la conversione era sta “estorta ad un malato terminale”. Andreotti smentisce: “Il suo ultimo Natale lo fece celebrare a casa, era un cristiano vero”. Ed ancora il senatore: “Si era allontanato dalla chiesa dopo le polemiche su un suo quadro. Ma quando seppe di essere malato di riavvicinò spontaneamente”. Che ridicola la Vacondio-Marzotto che ha sempre sostenuto il “sequestro” di Guttuso, da parte di Fabio Carapezza e monsignor Angelini, per convincerlo a convertirsi. Narra Andreotti: “Ridicolo! Pensi che la Marzotto mi fece telefonare anche dal Questore di Roma il quale mi chiese: ma veramente tenete prigioniero Guttuso? Vogliamo scherzare? Non è vero niente risposi al Questore”.
- 11 Gennaio 2007 - www.alexis.it ©
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