LE MALDICENZE
(di Enrico Alexis) - Federica Fontana, nella foto, splendida giovane bionda del tubo catodico, dopo aver riempito il cuore di gioia al paradiso maschile italiano con il calendario lesbo-chic insieme a Fernanda Lessa e aver preso le "misure" a "Ciro" all'altra bella Canalis, meno spontanea e frizzante di Federica, si prende una pausa di riposo e la prende anche per il cuore. Mistero ormai svelato quello del Conte Simone Avogadro di Vigliano che sembrerebbe - una nostra "spia" ci ha subito infomato - il suo "champeron" che la segue tra le nevi di St.Moritz riempiendola di attenzioni, regalini e cene a lume di candela. I due assieme sembrano vivere una bella storia d'amore. La bella Federica intanto sgomita a Mediaset per avere più spazio. Nelle sue idee una trasmissione giovane condotta tutta da lei. - Fiorello, simpatica voce di Radiodue - dove combina esilaranti imitazioni - forse dice di si al legame fisso. Parliamo di matrimonio. Sembra ormai certo con Susanna Biondo anche se per la data ci sono tanti "ni"! - Le starlette della tivvù in ansia per la celebrazione dei primi 40 anni della minigonna. Una straccetto che più corto non si può che nel 1963 da una idea di Mary Quant, sconvolgeva la vita maschile proponendo delle lunghe e raffinate gambe in giro per le città. Un boom senza tregua di seduzione, abbellito poi dalle giovani-chic con le Chanel sino ai polpacci. Il 19 aprile a Riccione - e dove sennò! -la grande festa delle signore vip in minigonna. Personal Traniner introvabili a Milano e Roma. Tutti occupati a realizzare la regina per quella serata. Noi ci saremo. - A proposito di gambe, la palma del momento è senza alcun dubbio per Alessia Marcuzzi. La bella Alessia dopo la crisi con il giocatore Inzaghi - fratello minore di Pippo - sembra aver ridisegnato le sue lunghe gambe. Sembrano più tornite e curate di prima. - Luisa Corna torna in tivvù con un show legato a Las Vegas. La bella Luisa, amatissima in Rai per la sua personalità/ombra: dice e fa tutto quello che gli autori decidono, continua a dichiararsi in astinenza sessuale da tempi storici. Dopo la storia con l'ex Aldo Serena - bomber degli anni 90 - nessun legame. "Non parlo di Aldo. Non rinnego certo il legame con Aldo. Ma, successivamente, nei cinque anni dopo la fine del rapporto con Aldo, ho sbagliato tanto. E ora sto in guardia. Sono prudente" ha dichiarato. - RaiUno per la guerra dell'Iraq stravince contro Mediaset. Questa sera a "Striscia la notizia" fuoco - di parole - tra la bella e affascinante Lilli Gruber, che cerca e forse trova la palma di "reginetta" tra le inviate e Gabriella Simoni di Mediaset. Mentre la Simoni si esercitava in "fuori-onda" una giornalista spagnola che sta per effettuare un collegamento lancia una "frecciata" a quel punto interviene Lilli Gruber si rivolge alla giornalista stessa e le confida: "la Simoni dice una serie di caz*ate. Tra lei e la Botteri (inviata di Raitre,ndr), che dicono da giorni che ci sono migliaia di feriti negli ospedali, migliaia!". - Eva Herzigova, modella bionda molto conosciuta in Italia da un taglio definito. Ai capelli. Per posare ad un servizio di Louis Vuitton taglia i suoi capelli a mezza misura. Nel lavoro successivo, arriva a New York per posare in lingerie per la maison "La Sensa". All'art director non piace più e Eva perde 30.000 dollari! - Accusata e criticata dal mondo intero per la "ciccia di troppo", Jennifer Lopez sfodera un fisico mozzafiato nel suo nuovo clip pronto per promuovere il suo ultimo hit "I'm glad". Tutto dedicato al suo sposo Ben Affleck. Le solite maligne ammettono: "Nel video sembra davvero irrestibile ma sono tutte controfigure!". - La nostra Franca Foffo a cena alla Taverna Flavia, lo storico locale dell’Avvocato e amico Mimmo Cavicchia. L'occasione era Antony Peck, figlio del celeberrimo Gregory di "Vacanze Romane", giunto a Roma proprio per ritirare il “David di Donatello” alla carriera del famoso papà. Gli chef di Mimmo hanno realizzato una sontuosa cena a base di pesce con fiumi di Kristal Magnum offerto dalla "casa". Una tavolata di 15 amici tra i quali spiccavano Barbara Bouchet, Luisa Moore ( prima moglie del famoso “Bond” Roger Moore), la giornalista Marina Como, Lorena Bianchetti (la conduttrice Rai della trasmissione “A sua immagine”) e il guru americano della new- economy Andrew Jarecki, fondatore di Moviefone. Nella foto (di Bacco) Antony con l'amico Mimmo, Barbara Bouchet e Lorena Bianchetti.

- 11 aprile 2003 - www.farfallamaliziosa.it ©


JULIA FIDANZATINA D'AMERICA
(da Los Angeles, Marisa Floris) - Non c'è pace per la fidanzatina d'America Julia Roberts. Ex fidanzata per la verità, visto che è sposa a tutte le regole. In questi giorni, insieme al dopo Oscar, alla guerra, alle serate nei bistrot di Santa Monica dove si brinda per la giovane Jennifer - la marines liberata - come nei film. L'altra sera nella terza di Santa Monica, serata inaugurante dello "YO", una specie di ristorante orientale che propone cucina cinese non di Canton e l'immancabile Sushi - che odio -. Al tavolo ragazze in microgonne Cavalli da 1000 dollari l'una sfoggiano lunghe gambe accavallate e piene di seduzione. Gli uomini sono tutti nel retrò all'aperto a fumare profumati - a chi piacciono - sigari della lontana Cuba. La "terza" non è nelle serate migliori, non ci sono i soliti passanti turisti ne i soliti artisti da strada. Nei tavoli alcuni personaggi della produzione di Universal Studio. I discorsi? Oscar e retroscena e la guerra. Poi Julia Roberts conosciutissima - la sua storia - in quanto moglie di un cameramen proprio degli studi Universal. Ormai dicono è cosa breve. La Roberts sembra aver demandato allo studio legale Harrison - matrimonialista per eccellenza - tutte le pratiche per dire basta. Danny Moder, il biondino consorte invece, dice ai quattro venti: "Tutto a posto, mai andato così bene". Questa storia ha decisamente corrotto la simpatia di Julia Roberts nel gradimento degli americani, abituati a vederla commovente e sensuale in Pretty Woman, Se Scappi ti Sposo e Notting Hill. Questa discesa di popolarità ha convinto i "produttori" a cercare altre "Pretty Woman". Così via al progetto Jennifer Lopez con la bella storia di "Maid in Manhattan". - Sempre a "L.A." fa tenerezza l'intervista dello snob Hugh Grant, in coppia proprio con Julia Roberts in Notting Hill. Stufo della vita "stle hollywood" si dice pronto per sposarsi, avere un bambino, farsi una famiglia. "Sino a poco tempo fa continuavo ad avere relazioni brevi se pur appassionanti" dice e continua: "Ora basta, voglio fermarmi con una donna sola e mettere su casa". - Continua intanto l'attacco degli animalisti contro Halle Berry, splendida nera vincitrice di un Oscar. La sua colpa? Essersi presentata ad una serata inaugurale coperta da una pelliccia leggerissima di Cincillà. Subbugli di lettere e minaccie. - Paura in casa Affleck-Lopez, la coppia del momento se ne stava tranquillamente a cena da "Ivy" con amici quando la bella Jennifer si è reca in toilettes e ne esce urlando disperata. Galeotto del guaio un diamante rosa da 1,5 milioni di dollari, regalo del suo Ben Affleck. Subito la coppia e i proprietari del ristorante sono accorsi nel bagno e dopo vari tentativi e stato necessario chiamare un idraulico per recuperare il prezioso gioello. Jennifer finalmente sollevata regala 1000 dollari al tecnico e si abbraccia il suo Ben tra gli applausi. La Lopez - per la cronaca - non è la prima volta che combina questo tipo di guai. Successe anche con l'anello di matrimonio con Cris Judd da 28 mila dollari che J.Lo. perse mentre girava uno spot per Gigli. - (dal corriere della sera) - Arriva in Italia Secretary, nella foto. Come in vecchie fotografie sadomaso di Helmut Newton: il rimando è quasi immediato seguendo le scene di Secretary, il film di Steven Shainberg in cui la protagonista Maggie Gyllenhaal stabilisce un morboso rapporto sessuale con il suo datore di lavoro (l’attore James Spader, non nuovo a questi ruoli), fatto di violenze inferte e subite. All’ultimo Festival di Toronto, e prima ancora al Sundance dell’anno scorso, la 26enne attrice gironzolava in jeans sformati masticando gomma americana. Delle morbosità del suo "Secretary" (da oggi nelle sale italiane), Maggie se la rideva con intelligenza, in barba all’agente della pellicola che regalava manette gadget da notti sadomaso ai compratori asiatici ed europei. Pochi mesi dopo, reduce dal successo del cammeo in "Adaptation", candidata ai Globi d’oro e ai Free Spirit Award indipendenti per la sua segretaria Lee, osannata dalla critica, la ragazza snob e figlia d’arte (padre regista, madre scrittrice e fratello attore) si è presentata vestita con eleganti Chanel vintage, ma sempre battagliera e determinata. - (di Franca Foffo) - Voglia di giallo per Sebastiano Somma: Sebastiano Somma dopo il successo delle fiction Rai "Sospetti 2" e "Un caso di coscienza" sbarca il prossimo 11 aprile a Brescia al Festival del Giallo, intervistato dalla sua amica- giornalista Lilia Gentili che gli ha creato appositamente uno spazio nell’ambito della manifestazione. L’attore partenopeo si svelerà in un’intervista a cuore aperto al pubblico del Teatro Sancarlino, nella splendida cornice che vedrà protagonista anche il direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi in veste di “ giallista”. Suo è il thriller mozzafiato "L’Ospedale delle bambole" - pubblicato nel 98 - con più di 5000 copie vendute.

- 06 aprile 2003 - www.farfallamaliziosa.it ©

LO ZIBALDONE
(di Enrico Alexis) - Auguri Max, 18anni! Non si poteva dimenticare il sincero pensiero ai colleghi di "MAX" che arrivano con il loro mensile alla maggiore eta. Il direttore Giuseppe Di Piazza esordisce così nel suo editoriale di Aprile: "State sfogliando un giornale che può guidare la macchina, bere alcolici nei locali pubblici, andare a vedere film vietati (addio V.M.), votare alle prossime elezioni. Max è diventato maggiorenne, abbiamo compiuto 18 anni di vita, allegra, spregiudicata, del tutto di tendenza. E per festeggiare ci siamo regalati un abito nuovo. Ve ne sarete accorti già dalla copertina: nuove geometrie, nuovi colori per i titoli, ma il carattere, inteso come impasto di essere e voler essere, è sempre quello: guardate in viso Martina Colombari e capirete al volo. È una donna che ci sfida, una sensualità determinata e contemporanea che ci chiede di fissarla, di scoprirla. Sfida accettata, Martina. Il resto del giornale, il vostro Max, il nostro Max, è in perfetto equilibrio tra ciò che eravamo e ciò che il mondo ci porta a essere...(continua). Mentre il mensile arriva in edicola, noi in anteprima pubblichiamo la copertina con la bella Colombari, nella foto. - Se di Martina si parla, non possiamo lasciare in dietro Manuela (Arcuri) compagna di viaggio nella fortuna fiction "I Carabinieri". Manuela copre sedere e seno, si fa per dire, e arriva in teatro ad interpretare "Pretty Woman" - farfallamaliziosa.com ne aveva parlato in anteprima tempo fa - . Nelle pause di lavoro e tormentata dai cronisti risponde: "Ah!, se vincessi una cifra da capogiro mi comprerei subito un solitario di Damiani (gioiello,ndr), una valigia di tailleur di Armani e un bel viaggio per riposare." -In viaggio anche Elisabetta Canalis. Sceglie Santo Domingo con le amiche più care e l'inseparabile manager che cerca di capire i vari flop che raccoglie la bella Eli. Reduce da una bella vittoria di vendite - il suo calendario ha fatto piazza pulita delle concorrenti - non si può dire altrettanto delle partecipazioni televisive. In "Controcampo" apre bocca leggendo tutto riga per riga il composit degli autori e appare spaesata e assolutamente finta. Stessa figura a "Ciro" dove si sono accorciate le micro-gonne insieme ai suoi interventi vocali. Tutto si punta sul suo aspetto. Elisabetta non teme confronti. Anche la biondina Federica Fontana, pure lei in calendario con la Lessa - ha raccolto più spazio in "Ciro". E' spigliata, bella come Elisabetta e più vera. I manager della ex-velina sono preoccupati. - Esce il nuovo pezzo di Puff Daddy, "Do That" ed è subito hit in ogni classifica. La musica Hip-Hop sta attraversando un momento d'oro, acquisisce nuovi estimatori coinvolti nel cuore dopo aver seguito il film "8 Miles" di Eminem. Così le discoteche incominciano ad organizzarsi per proporre la musica del "ghetto". 50 Cents, Eminem, Nelly, Puff Daddy, Jennifer Lopez, Sean Paul, Mario, Ja Rule - solo per farne un esempio - ringraziano. - Mentre loro si fregano le mani per maggiore popolarità, si "frega" anche la SIAE che impone una tassa di circa 250 lire su ogni nuovo CD vergine acquistato. Così si combatte la pirateria dicono. Subbugli negli ambienti dei "bruciatori". - Proprio nell'ambiente della musica Hip-Hop ci sono le solite malelingue. Questa volta se la prendono con la ispano-americana Jennifer Lopez, per tutti "J.Lo.". La bella newyorkese non dimentica nelle sue canzoni la sua origine "Jenny from the Block", vorrebbe invece dimenticare i guai fisici - per fortuna solo estetici - che la condannano sulla bocca di tutte le signore che, civettuole, sparlano tra un martini e delle tartine salmonate negli happy hours di Beverly Hills. Effettivamente la bella Jennifer negli ultimi appuntamenti si è presentata davvero "larga" dalla vita in giù e quel suo "diddietro" che aveva fatto sognare tutto il globo maschile e morire d'invidia le giovani signore, sembra essere solo un ricordo. La mamma della Lopez - come tradizione dei sudamericani vuole - rispecchia quello che sta succedendo alla figlia. Dopo una certa età qualcosa si rompe. Purtroppo per J.Lo. il "sedere" è quasi tutto il patrimonio del suo impero - il marchio J.Lo. appunto - . In fermento tutti gli specialisti di Los Angeles per tentare di arginare. E' così saltano alcuni appuntamenti televisivi in attesa che la Lopez torni soda e tutta su. Per lei intanto ancora cinema, arriverà nelle nostre sale "Maid in Manhattan" dove J.-Lo. si recita cameriera che incontra un rampollo bene a cui fa perdere la testa. Un specie di nuova "Pretty Woman" che ripete l'affasciante storia della povera ma bella che trova il ricco e bello. Fonti sicure affermano un largo uso di controfigure nelle scene piccanti della pellicola che mostrerebbero un fisico da pin-up della Lopez. - In piccolo ma proprio in piccolo, ci sono guai fisici anche per la velina bionda Elena Barolo. Una borsite la fa soffrire e allontanare da "Striscia". Dovrebbe tornare giovedì prossimo. Subito le solite linguaccie: "Sarà stata esclusa dagli autori?". Nulla di ciò. Auguri Elena! - Auguri anche all'amico Fabrizio Frizzi, look ufficiale di mamma Rai per tanto tempo ora invece passato alla concorrenza Mediaset. Pronto prima di Pasqua lo show "Come Sorelle", seratona del sabato sera della rete di Berlusconi. Con lui Valeria Mazza a raccontare in studio il rapporto tra mamme e figlie. - Il difficile rapporto di coppia sarà inveca la trama di "She's gone", il nuovo progetto che vede coinvolta Michelle Pfeiffer, da sempre considerata la donna ideale di ognuno di noi. Il film sarà prodotto dalla Walt Disney. Da noi non arriverà prima del prossimo anno. - Di corsa fuori dalle reti ufficiali il nuovo video di Madonna "American life", nella foto. Nel suo sito ufficiale Madonana si scusa e dichiara di averlo realizzato prima del conflitto Irakeno. Tornerà più avanti in data da destinarsi. - La Rolls Royce, nota auto prodotta in Bretagna restituisce i rumori. Gli specialisti della casa inglese hanno in cantiere un nuovo modello - un pò meno silenzioso - a seguito delle migliaia di telefonate da parte dei loro clienti impauriti perchè non sentivano il clackson o la freccia e così via. Vogliono tornare a sentire. Crolla quindi il mito promozionale studiato agli albori della maison dei gioielli su strada che diceva pressapoco: "L'unica cosa che sentirete con la nostra auto a 100 all'ora sarà il tichettio del vostro orologio!". - Non si placa, anzi si inasprisce la guerra ai decibel contro il concerto - farfallamaliziosa.com ne aveva già parlato - di Claudio Baglioni e non solo. Le associazioni «Gruppo Verde San Siro» e «Missione rumore» sono sul "fronte" a difendere i timpani dai concerti estivi in programma al Meazza, (San Siro) di Milano. Il comitato ha dato incarico ai legali Alberto Beretta, Valerio Cerritelli e Federico Stella di tentare ogni strada per evitare disagi durante e dopo gli spettacoli. La "querelle" nasce dalla decisione del Comune di consentire, in deroga all'attuale normativa, rumori fino a 80 decibel. Scatta la diffida al sindaco Albertini. Un esposto è già stato inviato anche al Tar e si pensa anche alla Procura della Repubblica. "Il sindaco - sostengono i rappresentanti del comitato - ha l'obbligo istituzionale di tutelare la salute della popolazione. Se le nostre richieste non saranno raccolte, intraprenderemo ogni ulteriore iniziativa legale a tutela della salute". Albertini poverino è tra l'incudine e il martello. Convinto dai fans e dall'importanza degli eventi, deroga una normativa che effettivamente imporrebbe musica più bassa. Insieme a Cludio Baglioni rischiano i Rolling Stones, Bruce Springsteen e Vasco Rossi. Tutti i concerti sono in pratica già "sold out". - Tranquilli, la voce di propaganda sparsa in ambiente Irakeno sulla morte di Jennifer Lopez è assolutamente inventata. In questi giorni nell'area della coalizione si era diffusa la notizia che la Lopez, - J.Lo. - fosse morta. Nulla di più inventato.

- 02 aprile 2003 - www.farfallamaliziosa.it ©

C'ERA UNA VOLTA L'OSCAR
(da Los Angeles, Marisa Floris) - C'era una volta l'Oscar, quello di Los Angeles. Quello della primavera piena di profumi, di gambe scoperte, di piccole Louis Vuitton a tracolla con cipria, rossetto e carta di credito. Era la Los Angeles bella, quella degli stuzzichini al "5" in Beverly Boulevard. Era "L.A." per gli amici, la città dei angeli, delle "Pretty Woman" quotidiane, piene di sogni e di capelli sciolti, di unghie curate e sorrisi per riuscire. Era la Los Angeles degli "Studios", la più grande macchina cinematografica del mondo, nata per raccontare, per creare miti, per sognare e vedere suggestioni, azione, passione e sentimento. I tempi sono cambiati, sono cambiati tanto qui negli Stati Uniti. Ci sono file di negozi chiusi, prima piene di cappellini colorati e chiffon ovunque. Non c'è più quell'allegria della domenica al "Beach" di Venice. L'America ha paura. E proprio nella paura si è celebrato l'ennesimo Oscar - il 75esimo - premio per il miglior cinema realizzato. Una fila di giubbetti rossi - la sicurezza in "spolvero" per le grandi occasioni - di fronte al Kodak Theatre. Tre file di arrivo nella strada soprastante e limousine bianche e nere per gli ospiti. Di fronte una guerriglia di dimostranti contro la guerra e la pace. Attacchi alla polizia, con gli "Swat" sui tetti in attesa contro possibili attentati. La gente teme, non sorride. I premi sbattono tutti contro "Chicago", la pellicola che ha vinto ben sei statuette: migliore pellicola, migliore attrice non protagonista, direzione artistica, costumi, effetti sonori e montaggio. Roman Polanski, grande assente per guai giudiziari - ricercato dalla magistratura per una vicenda del 1977 di rapporti sessuali con una minorenne violentata nella villa del suo amico Jack Nicholson - porta a casa il titolo come miglior regista per il "Il pianista" e batte l'altro favorito Martin Scorsese. "L'Olocausto" di Polanski premia anche il miglior attore Adrien Brody e la migliore sceneggiatura non originale di Roland Harwood. La "brutta" Nicole Kidman, nella foto, - brutta nella pellicola - vince con lacrime agli occhi il premio quale miglior attrice nello splendido ed inquetante "The Hours". Lei sempre spavalda, provocatrice e coraggiosa. Al centro del gossip internazionale per le storie d'amore, per il matrimonio fallito con il bel Tom (Cruise,ndr), abile nel gestire le relazioni, a centellinare le presenze. E' lei la diva di questo Oscar, non c'è dubbio. Migliore attrice non protagonista invece è Catherine Zeta Jones interprete di "Chicago". L'attrice presentata dallo scozzese Sean Connery saluta commossa il marito in platea: Michael Douglas. Al microfono prende coraggio e sorride: "Uno scozzese che mi ha dato la statuetta! - la Zeta Jones è del Galles - e continua con il pancione all'ottavo mese di gravidanza: "Ringrazio mio figlio Dylan e mio marito che amo: il premio lo devo anche a te". Bocciato clamorosamente dalla giuria "The Gangs of New York", candidato a 10 riconoscimenti. Non porta a casa nulla. In gara anche Dante Ferretti per la scenografia realizzata a Roma in Cinecittà. Vince invece il rapper bianco, vince la storia di "8 miles", vince il cuore del ghetto. Per loro vince "Lose Yourself", vince Eminem, assente in vacanza forzata perchè alcune parole della sua canzone proprio non andavano giù. C'è stato anche show nello show, quello di Michael Moore che alza la platea in piedi per la vittoria di "Bowling for Columbine", documentario sulla diffusione dell'uso delle armi negli Usa. Applausi lunghissimi, un pò uniti alla tensione Iraq. Moore commosso, fuori di se attacca e senza peli:" A nome anche di tutti gli altri candidati a questo premio - dichiara al microfono - siccome ci piace la realtá, vorrei dire che purtroppo viviamo in tempi fittizi, in momenti in cui c'è un presidente fittizio che viene eletto - e qui partono i fischi - un uomo che ci manda e ci porta in guerra per ragioni fittizie. Se la realtá è fittizia, noi siamo contrari a questa guerra. Vergogna, vergogna - urla Moore paonazzo - anche il Papa è contro. Bush sei finito!". Applausi e stupore, la guerra era già entrata al Kodak Theatre, ogni vincitore aveva già speso il proprio tempo ricordando il conflitto in corso. Siamo quasi in chiusura della serata, una platea molto rigorosa, gli abiti lunghi delle signore sono molto castigati, pochi i gioielli e le pettinature raccolte danno l'idea del clima. Conrad Hall, responsabile della fotografia del film "Era Mio Padre" vince. L'Oscar va al figlio perché Conrad Hall è scomparso alcune settimane fa. C'è tensione nelle parole di ringraziamento, il figlio mirando il cielo ci racconta che il padre non avrebbe potuto fare un dono più bello alla famiglia. La commozione scende in platea, e l'ora di pensare al nostro grande "Albertone", Alberto Sordi viene ricordato nel consueto filmato sulle star scomparse. Quest'anno è Susan Sarandon ha presentarlo. Alberto compare assieme a Rod Steiger, Billy Wilder, Dudley Moore e John Lee Thompson. E' come se fosse stato il suo Oscar, quello che in vita non gli fù mai concesso.

- 26 marzo 2003 - www.farfallamaliziosa.it ©

 

 

 








Anno III,
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