SUPER EUROPA “A 27”
(Commenti, il Direttore) – Dal primo gennaio l’Europa “a 27” con Romania e Bulgaria, nella foto i festeggiamenti bulgari per l'entrata in Europa. Ora nel nostro continente 30 milioni di cittadini in più. Direi finalmente. Romano Prodi soddisfatto: “E’ un bel traguardo, anche se tanta gente ha ancora paura dell’allargamento, è un sentimento che dobbiamo sforzarci di superare. La Romania è tornata finalmente nella grande famiglia europea”. Ora, la buona gente romena e bulgara potranno esserci utili per i settori del lavoro qualificato: agricolo, turistico-alberghiero, edilizio, domestico, metalmeccanico e assistenziale. Accogliamoli con amicizia invitandoli a rispettare le leggi del nostro Paese. Le Istituzioni dovranno essere guardinghe perché sparisca il lavoro in nero. Sono gente d’Europa, evitiamo imprenditori furbi e “caporali”. A Capodanno ho brindato, con i miei nipoti, perché a mezzanotte noi italiani avevamo altri due figli: un bambino David da mamma romena è nato a Roma, poi Otman con mamma marocchina nato a Imperia. Che gioia: abbiamo due bebè che parleranno italiano. Che hanno il diritto di essere cittadini della nostra Repubblica. Sono 51.971 i bambini, con genitori stranieri, nati in Italia nel 2005, di questi 26.095 sono maschi e 25.076 femmine. In testa c’è la Lombardia con il maggior numero, in totale 14.166. Nella classifica segue il Veneto, l’Emilia Romagna, il Piemonte e il Lazio. A riempire le culle, nel nostro Paese del calo demografico, ci sono i figli di famiglie immigrate, anche se di recente si è riscontrata per le famiglie italiane una lieve tendenza alla ripresa delle nascite.

Sono immigrati i genitori, sono italianissimi i bambini: un invito alle Istituzioni, non dimenticatevi della loro crescita: sono figli di tutti noi! Appena la Romania è entrata nella Comunità europea gli Asburgo, proprietari del castello di Bran, meglio conosciuto come il “castello di Dracula”, l’hanno messo in vendita al miglior offerente. Gli anemici, dice l’annuncio fatto ad eventuali interessati, sono esclusi. E’ la dimostrazione che in Romania sanno mettere in risalto e far fruttare (come sostengono Antonello Dose e Marco Presta) anche le strutture capaci di suscitare orrore. Elogi bipartisan al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, per il messaggio di fine anno. Soprattutto l’aver reso omaggio alle intellettuali del nostro Sud, in particolare la ricercatrice precaria del Cnr, Enza Colonna ed Emilia Galeotti  che rappresentano tante italiane con laurea alla ricerca di una occupazione.

E’ un problema nazionale un posto di lavoro per i nostri giovani ricercatori, numerosi costretti ad emigrare all’estero. Dopo il messaggio del Presidente anche Silvio Berlusconi ha telefonato al Quirinale per esprimere ringraziamenti per il discorso assolutamente condivisibile. Tutti d’accordo con il ministro Alessandro Bianchi. Le auto sono sempre più veloci e i giovani non rispettano le regole. Il ministro propone un test dopo tre anni dalla patente. E sono d’accordo con Sara Tommasi: “Noi giovani siamo più irresponsabili, ci piacciono le bravate, sottovalutiamo i pericoli”. Nicolas Vaporidis: “Servirebbe un esame di guida più accurato, non un percorso idiota di 50 metri e quiz ridicoli”. Infine il pensiero della campionessa di nuoto Alessia Filippi, nella foto: “La macchina è un’arma. Giusto imporre prudenza, c’è tanta gente che in auto è un disastro”. Alcune patriottiche soddisfazioni. L’Italia ha chiesto all’Onu una moratoria universale sulla pena di morte. In attesa delle decisioni Onu il caro Marco Pannella tira diritto: per ora ha solo smesso lo sciopero della sete. Il presidente Giorgio Napolitano e Prodi si appellano al buonsenso di Pannella. Ultimatum dei medici: "La sua situazione sanitaria è grave”. Secondo i dati del Tesoro si registra un calo record del fabbisogno: un vero boom delle entrate rispetto alle uscite. Esulta il centrodestra: E’ tutto merito di Silvio Berlusconi”: il ministro Padoa Schioppa dice: “Non abbassiamo la guardia”. Eccellente decisione per i pirati della strada. Anche se l’incidente è lieve c’è la prigione per chi fugge. Il premier Romano Prodi ha pronto un piano del governo per i giovani. E dice Prodi: “Occorre liberare le energie e dare nuove chances”. Sandro Bondi ha una idea nel cassetto. “Una donna dopo Silvio”, dice il portavoce di Fi. Subito la risposta delle deputate della Cdl: “Basta con le discriminazioni al contrario”. Ecco, le “Rosa” della destra sono arcistuffe. Quasi a favore dell’idea di Bondi: Letizia Moratti e Daniela Carnero Santanché. Per Maurizio Gasparri: “Di Sègolene Royal qui da noi non ne vedo”.

Risponde la Carnero Santanché: “Forse Gasparri è diventato cieco”. Altra lodevole iniziativa. Ci sarà il carcere per coloro che addescano minorenni in chat. Il reato, finalmente, è stato introdotto nel Codice Penale per l’aumento degli abusi attraverso Internet. Per Chiara Acciarini si tratta di “Una forma di violenza subdola spregevole”. Polizia Postale e Carabinieri in sei ore potranno oscurare i Siti colpevoli. Per don Di Noto: “I provider esteri sono il problema”. Per Paolo Gentiloni: “Nessun attacco alla libertà di Internet, dobbiamo oscurare soltanto chi diffonde immagini di sfruttamento sessuale, occorre colpire in modo certo ed efficace chi ne fa un uso criminoso contro i bambini”. Anna Serafini: “Con questo decreto contro la pedopornografia bambini e ragazzi potranno essere tutelati”. “Bene il decreto del ministro Gentiloni. – ha dichiarato Rosy Bindi – Era una delle prime richieste che avevo avanzato come responsabile dell’Osservatorio contro lo sfruttamento sessuale dei minori. Ma ora serve una Banca dati nazionale ed europea che ci permetta di intervenire su un fenomeno che ha ormai una dimensione che va oltre ai confini nazionali”.                  
- 09 Gennaio 2007 - www.alexis.it ©


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