BAYROU GUASTAFESTE
(Giramondo, di Marisa Floris) – Chi siederà il 22 aprile (ballottaggio il 6 maggio) sulla poltrona dell’Eliseo? Siederà l’affascinante Ségolène Royal, nella foto, oppure Nicolas Sarkozy? Gli scommettitori inglesi per ora preferiscono la Royal, come per Hillary Clinton, che definiscono la Billary, alla Casa Bianca. Nella capitale francese c’è anche un “guastafeste”, il candidato François Bayrou, leader dell’Udf, il “terzo uomo” della campagna elettorale, ha pure superato il leader del Fronte Nazionale Jean Marie Le Pen. Il “guastafeste” ha per modelli Gandhi, Enrico IV e De Gaulle. Nessuna speranza per Alain Poher (sconfitto nel passato da Pompidou), Raymonde Barre (sconfito da Mitterand e Chirac) e Simone Veil (sconfitta alle europee). Tifano per Bayrou gli italiani della Margherita. Francesco Rutelli stravede per lui, Romano Prodi lo stima. Dario Franceschini spera che passi abbastanza bene al primo turno, “Per il ballottaggio si vedrà. Bayrou è un Marco Follini che ha fatto qualche passo in più”. Per Renzo Lusetti la Royal “E’ troppo a sinistra”. Lamberto Dini: “E’ difficile esprimere un giudizio indipendente perché Bayrou è uno dei nostri”. Il sottosegretario Gianni Vernetti teme “Che al secondo turno molti degli elettori di Bayrou sosterebbero Sarkozi, mai la Royal”. Il diessino Cesare Salvi non la pensa come la Margherita: “Questo dimostra che fondere le due anime è un’illusione. Da loro come da noi”. Salvi preferisce la Royal: “Meglio una donna che un uomo.
E’ meglio una donna nuova che un vecchio centrista”. A Parigi interviene nella campagna elettorale la comunista candidata Marie-George Buffet. “Allo stato attuale, ritengo che non dovremmo partecipare a un governo a guida socialista, perché la politica della signora Royal non ci consentirebbe di introdurre alcun cambiamento”. Ecco, c’è una profonda divisione all’interno della “gauche”. Aggiunge però la comunista Buffet: “Al ballottaggio voteremo comunque Ségolène, la mia ossessione è impedire a Sarkozy di impadronirsi della Repubblica”. Non c’è accordo tra i sondaggisti: secondo LH2 Sharkozy batterebbe al ballottaggio, con il 51 per cento, la Royal che dovrà accontentarsi del 49. Ma…i francesi non concordano. Scrive la Royal: “Faccio politica per difendere i diritti delle donne, ribadisco il diritto alla maternità, se sarò eletta la mia prima legge sarà a favore delle vittime della violenza familiare”. Per il sostenitore di Sarkozy, André Glucksmann: “E’ lui la Francia del cuore, che difende gli oppressi”. Praticamente a Parigi è vigilia elettorale: non mancano le gossipate per Sarkozy e la Royal, lui con una moglie spesso bizzarra…con amici per storielle peccaminose, lei compagna del leader socialista François Hollande (padre dei suoi 4 figli), e mai le è sorvolata l’idea del matrimonio.
Comunque torneremo a narrare della “corsa” all’Eliseo e pure della “corsa di “Billary” per la Casa Bianca. Una chiacchierona, che “incassò” lo stipendio per due anni, Evelyne Pathouot, ex collaboratrice della Royal, ha mandato in libreria un racconto testimonianza, una voce non imparziale avendo vissuto tante vicende con la candidata socialista. Una collaborazione, finita in Tribunale, per certe gratuite maldicenze: nel libro la Pathouot non risparmia critiche velenose contro la Royal. Secondo certi sondaggi, di questi giorni, ai quali nessuno da credito, Sègolenè Royal è in “picchiata”. La candidata del centro-sinistra all’Eliseo sarebbe scesa dal 31 al 26 per cento dei consensi per il primo turno e, al ballottaggio arriverebbe al 47, contro il 32% di Nicolas Sarkozy alla prima votazione e il 53% al secondo turno. Ora gossipiamo un po’ per evitare la noia. Gli ambientalisti affondano il “bisturi” contro lo star system, che a parole difendono l’ambiente, ma nella pratica inquinano. Ecco, tutti incavolati perché le star di Hollywood hanno auto ecologiche ma usano jet privati. E’ naturalmente una contraddizione per i Verdi soltanto a parole: Brad Pitt e Angelina Jolie, nella foto, hanno sprecato fiumi di carburante per partorire in Nabibia; Tom Cruise non esita a mandare un aereo a comprare cibi ecologici per la moglie Katie Holmes; Julia Roberts guida una Prius che consuma pochissimo, ma non si nega viaggi su aerei privati; John Travolta a bordo del suo jet, perché appassionato pilota, ha il record delle emissioni di CO-2 a Hollywood. Gli amici Verdi Usa sostengono che un viaggio aereo consuma la benzina di un giro del mondo in auto.
Altro ambientalista soltanto a parole Carlo d’Inghilterra: per ricevere un premio per la salvaguardia dell’ambiente ha prodotto 16 tonnellate di CO-2. Sempre a Hollywood: George Clooney circola con una auto elettrica. Però, Clooney, per un viaggio Los Angeles-Tokio con un aereo privato, ha bruciato 7mila galloni di carburante. Ha 23 anni la londinese Amy Winehouse, bellissima cantante rivale di Norah Jones, che sogna di duettare con Tony Bennett (piange quando sente la sua voce). Dice Amy: “Le mie muse? Il sesso e le canzoni di Sinatra”. Con Corinne Bailey Rae, la stupenda Amy (99-65-105), è la vocalist più gettonata dagli appassionati del pop, soul e del raffinato jazz…intendono togliere lo scettro delle “Soulgirl” alla statunitense Jones? La pop star Kilie Minogue è di nuovo single. La cantante pop australiana e l’attore francese Olivier Martinez hanno annunciato la loro separazione. Sussurrano che la Minogue abbia trovato un altro chaperon erotico. E…Martinez sta corteggiando Penelope Cruz.
- 8 Febbraio 2007 - www.alexis.it ©
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