SI “SNIFFA” TROPPO
(Commenti, il Direttore) – Si “sniffa” troppo in Italia. E’ molto preoccupato il ministro Giuliano Amato, nella foto. Si dice che “sniffano tutti, dagli attori ai politici, dai nobili ai proletari”. In Italia si “sniffa” più che in altre nazioni europee. Secondo Vittorio Sgarbi “Gli intellettuali sono convinti che dia lucidità”. E’ stato scoperto che in un albergo offrono una bustina al posto del dolce. Recentemente a Napoli la polizia ha sequestrato una tonnellata di polvere bianca. Per il ministro Amato è “gigantesca la domanda di droga da adulti e giovani, sono triplicati i consumi”. Secondo Riccardo Gatti, direttore del Dipartimento  dipendenze dell’Asl di Milano, la stima è di almeno 15 mila consumatori nel capoluogo lombardo. “La cocaina è il doping della vita – dice Gatti – sniffa chi ha bisogno di tenersi sveglio alla guida di un camion, chi deve reggere la fatica in ufficio, chi ha bisogno di coraggio per svolgere attività rischiose o complicate come, per esempio, un’operazione chirurgica. Gli adulti spesso la sostituiscono ai farmaci antidepressivi”. Nel passato i giovani seguivano Armando Maradona (“Ero sprofondato nell’abisso con la cocaina. Poi mia figlia mi ha detto: papà ho bisogno di te, ho capito che ero arrivato al fondo”). Anche Donatella Versace (“All’inizio mi sono divertita, avevo 32 anni. Tu credi di poter controllare la cocaina, ma è lei che controlla te”). Rosario Fiorello (“Era la metà degli anni Novanta. Non parlavo più con nessuno, tiravo cocaina. Mi sentivo un duro e invece ero un pupazzo”). Non solo questi tre personaggi: anche Paolo Calissano, Andrea Roncato, il senatore Emilio Colombo (per curare un malanno), l’attrice Serena Grandi, Vasco Rossi, Laura Antonelli, Franco Califano, Lapo Elkann. Tutta gente da non imitare, cari giovani, leggendo oggidì le loro esperienze di ex consumatori. Poi, cari giovani amici, l’alcol e la droga non risolvono i problemi: quelli che dicono la “droga per essere più lucidi”, affermano soltanto enormi fesserie. Anche il sindaco di Roma, Walter Veltroni, è preoccupato per lo “spaccio” nella Capitale.

Il Sindaco ha chiesto al prefetto Achille Serra di “Intensificare le azioni di contrasto, anche con misure straordinarie di controllo, prevenzione e repressione”. Ha offerto la piena disponibilità dell’amministrazione comunale a collaborare, per quanto di propria competenza, in questa battaglia contro i pusher, considerata davvero fondamentale. E dall’America un nuovo allarme che riguarda le teenager. Il “Newsweek” informa che le ragazze stanno imitando modelli sbagliati. E’ il momento delle “Bad Girls” frequentatrici di night dove si beve troppo, dove le stravaganti danno spettacolo con trasgressioni (bacioni lesbici in bellavista) e si divertono anche a denudarsi. Questa “novità” sta arrivando anche in Italia. In America hanno Lindsay Lohan. Una delle tante, già in clinica per riabilitarsi dall’alcol, in Italia la “paparazzata” Maddalena Corvaglia. Fortunatamente da noi c’è la star Asia Argento, nella foto, che, nonostante le sue trasgressioni, spesso direi anche simpatiche, dice: “Ho provato a fare la good girl ma mi annoiavo”. Certamente le donne, in tutto il mondo, si annoiano. Hanno bisogno di evadere. Lo stress, il lavoro, i figli e le faccende di casa fanno male anche all’amore. Per evitare lo stress le italiane sono quelle che hanno la vita sessuale più attiva in Europa. Da un sondaggio le italiche (59 per cento) hanno una frequenza di almeno tre rapporti alla settimana, contro le spagnole e le austriache che hanno una frequenza di un rapporto a settimana. Lo rivela l’indagine “Yasminelle”, condotta dalla Società europea di contraccezione su un campione di 11 mila donne di 14 Paesi tra i 15 e i 45 anni. Lo studio dimostra altresì che le italiane trascurano la contraccezione più delle altre donne europee. Solo il 29 per cento delle nostre femmine usa la pillola e moltissime preferiscono metodi naturali come il coito interrotto e il preservativo. Insomma le italiane nel sesso sono super:  basta andare al cinema per assistere a “Manuale d’amore” con Monica Bellucci e Riccardo Scamarcio. Ecco, Monica una vera italica super. Ottima la decisione del ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni: “Bulli a casa per 15 giorni, ma la punizione sia anche recupero”. Bisogna difendere i giovani studenti per la “pedopornografia” online.

Basta con i cellulari a scuola. Perché il “lupo cattivo” si annida nella rete. Basta con le ragazzine, totalmente inconsapevoli, del disvalore di una loro foto in pose oscene realizzata dagli amichetti a scuola. La troppa libertà a scuola, soprattutto per i ragazzi dai 13 ai 17 anni, è un fatto allucinante. Ad Ancona, proprio la scorsa settimana, sono stati arrestati dodici baby-stupratori. Sono accusati di tre stupri di gruppo e due individuali, proprio nei gabinetti di scuola, tutto filmato con il cellulare.                  
- 8 Febbraio 2007 - www.alexis.it ©


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