AVATI ALL’ATTACCO
(Cinema, Teatro & Tivù, di Iacopo von Cracovia) – Un duro attacco del regista Pupi Avati (ultimo film “La cena per farli conoscere”, con la meravigliosa Francesca Neri, Diego Abatantuono, nella foto, Vanessa Incontrada, Violante Placido e Inés Sastre) nei riguardi dei colleghi che reputa ormai lontani dal pubblico. Però Paolo Sorrentino (“E’ sparito il cinema alto, quello medio però incassa”) e Ferzan Ozpetek (“Le crisi sono sempre cicliche”) non sono tanto d’accordo con lui. Sostiene ancora il regista Avati: “Siamo in crisi perché quando qualcosa non interessa alla politica, non ha futuro. La tivù intanto dilaga con i suoi sottoprodotti. E questa tivù è la peggiore maestra del secolo. Avanza annullando le coscienze mentre il cinema non è più in grado di formare opinioni, creare tendenze e pensieri”. Risponde Mimmo Colapresti: “Ho girato l’Abbuffata in un paese della Calabria. I giovani non vanno al cinema ma continuano a sognarlo, comprano i dvd, scaricano dalla rete. Il suo fascino non muore come dice amaramente Avati. Purtroppo la tivù ha più possibilità di confronto con il pubblico, anche se spesso sfoga il peggio di noi. Ma se la tivù è programmazione, il cinema è una occasione speciale, scelta, creativa, non mi dispiace che sia una forma aristocratica”. Anche il regista Giuliano Montaldo è convinto che la tivù possa danneggiare il cinema. E Montaldo è un regista che se ne intende: ex presidente Rai, ora sul set con “San Pietroburgo” una storia che sembra ispirarsi agli anni di piombo. Si ricorda il suo film “Sacco e Vanzetti” (Palma d’Oro a Cannes) e il kolossal televisivo “Marco Polo”. Spiega Montaldo: “Per troppi anni abbiamo snobbato la tivù, ora i politici ci sguazzano come pesci”. “Il cinema italiano è provinciale”, dicono Dino ed Aurelio De Laurentiis. Ed ancora: “Ci si occupa di piccole storie senza respiro internazionale”. Replica Paolo Sorrentino: “Sono convinto che ci vuole più coraggio a fare film in Italia, tra mille difficoltà, che ad andare in America anche se non disprezzo chi ha scelto questa strada come Gabriele Muccino. Ci sono storie bellissime da noi, l’importante è che ce le facciano raccontare. Sarebbe come dire che Federico Fellini era provinciale perché non è mai andato a lavorare negli Usa”. Ora a Milano, al Teatro della Luna. Ottimo il successo della showgirl Michelle Hunziker, nella foto, nel musical “Cabaret” (ricordate il film con Liza Minnelli?). A maggio al Sistina di Roma.
La regia di Saverio Marconi. Nel cast la splendida Silvia De Stefano, poi Silvana De Santis, Michele Radice, ed eccellenti musicisti che offrono i motivi di John Kander, coreografo Fabrizio Angelini. Applausi…applausi a Michelle, brava ma un po’ troppo spensierata, nei panni di Sally Bowles. La star Sienna Miller e Hayden Christensen in “Factory Girl”: nel film Sienna è la modella Edie Sedgwick e il personaggio di Christensen si rifà a Bob Dilan. La Miller ha smentito le voci che definivano “reali” le scene di sesso. Un precedente c’è ed è entrato nella leggenda di Hollywood. Si tratta delle sequenze di eros infuocato tra Julie Christie e Donald Sutherland nel film del ’73 “A Venezia…un dicembre rosso shocking”. E a proposito di sesso esplicito le malelingue ricordano “sesso infuocato” tra Nicholson e Jessica Lange nel film “Il postino suona sempre due volte”. La diva di “Charlie’s Angels”, Farrah Fawcett, ha festeggiato i suoi 60 anni, annunciando di aver definitivamente sconfitto il cancro: “Questo è un giorno straordinariamente felice per me e la mia famiglia”. La bellezza di Jennifer Lopez, nella foto, è cambiata in meglio negli ultimi anni: da quella tipicamente ispanica all’ultima versione esibita al party di Miami Beach Beach che ha preceduto il Super Bowl. Ora Jlo mostra un fisico asciutto e longilineo. Sicuramente palestra e magari una spruzzatina di chirurgia estetica. L’autrice di Harry Porter, J.K.Rowling, ha confermato che, così come è accaduto per i primi sei volumi della sua saga, anche il settimo racconto non sarà distribuito in formato e-books. Secondo la scrittrice la versione digitale è troppo esposta alla pirateria. Il divo Ryan O’Neal, famoso protagonista di “Love Story” nel ‘70, oggi 65enne, è stato arrestato con l’accusa di avere aggredito il figlio con una pistola. Rilasciato dietro una cauzione di 50mila dollari; O’Neal è stato arrestato dalla polizia durante una lite domestica. Prove di Oscar per Martin Scorsese che ha ricevuto il premio del Sindacato dei registi Usa (Directors Guild of America) per “The Departed”. Ora passa la parola all’Academy che, alla pellicola interpretata da Leonardo Di Caprio, Matt Damon e Jack Nicholson, ha dato cinque nomination per l’Oscar.
E’ ufficiale: Brad Pitt e Angelina Jolie sposi entro l’anno. A sbloccare una felice convivenza, la promessa fatta da Angelina alla madre, in punto di morte. “Tu sposerai Brad – ha detto la mamma alla star poco prima dell’ultimo respiro – è un angelo mandato dal cielo ad occuparsi di te”.
- 8 Febbraio 2007 - www.alexis.it ©
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