MINACCE A SANDRA
(Lo Specchio, di Remo Cremona) – Anonimi mascalzoni, in questo periodo festaiolo, che si concluderà con la Befana, hanno recapitato a Lady Sandra Mastella, nella foto, un minaccioso proiettile. Una inaudita cattiveria contro la Presidente del Consiglio regionale campano. Non solo un proiettile, anche due lettere minatorie firmate dalle nuove Brigate Rosse. Allucinante, turbare i sonni della Lady Glamour di Ceppaloni, regno politico dei carissimi Clemente & Sandra. Ecco, non c’è più religione in questa repubblica: si mandano proiettili ad una super-gentildonna, affascinante e stupendamente solare, soltanto perché il “suo lavoro, il suo impegno, dà fastidio. Alla vigilia di Capodanno grande nervosismo nell’aula del Consiglio regionale campano durante la discussione del bilancio. Il consigliere camerata Pietro Diodato è andato in escandescenza strillando con frasi non da gentiluomo nei riguardi di donna Sandra. Ha pure lanciato, con rabbia, un libro colpendo al volto l’assessore “rosa” Rosetta D’Amelio frantumandole gli occhiali. Diodato era incavolato per la mancata discussione di alcuni suoi emendamenti, dichiarati decaduti, per colpa sua: era assente quando intendeva discuterli il Consiglio. Ti prego, ministro Clemente Mastella, permettimi di inviare “simbolicamente” 1000 rose a lady Sandra. Purtroppo, caro amico Clemente, per l’attuale prezzo delle rose, posso inviarle soltanto…simbolicamente. L’importante, come dice il nostro Geronimo, è il pensiero che…conta. Per il brindisi di Capodanno i veri vip, tutti iscritti al circolo “Sci 18”, non sono mancati all’appuntamento. Niente balli. Le chiacchiere erano dedicate al “buco” di 100 mila euro mancanti nel bilancio del club. Poverina…hanno dimissionato la segretaria! Naturalmente il pranzo era perfetto: insalata di granchio, risotto con scampi e zucchine, orata in crosta, lenticchie con cotechino. Il nuovo presidente dello “Sci 18”, Alvise Alverà, sostiene che non ci sono “baruffe interne”.

Mogio…mogio il presidente dimissionario, il principe Piero Colonna. Comunque i soci chiedono che d’ora in avanti ci sia trasparenza nei conti. Sono circa 200 i soci tra i quali: Umberto e Gaetano Marzotto, Martina Mondadori, Luca di Montezemolo, Paolo e Francesca Scaroni, Amedeo Reale, Alessandro Badoglio, Sigfrido di Canossa, Luigino Rossi. Rolly Marchi (non è socio, soltanto un amico) è incacchiato: “Il club non è più quello di una volta, s’è perso il rigore”. Novità Mediaset. Torna il Costanzo Show su Canale 5. E’ una novità il ritorno sulla rete ammiraglia del famoso salotto di Maurizio Costanzo. Il director di Canale 5 Massimo Donelli: “E’ per me un autentico piacere annunciare il ritorno di un grande classico della televisione italiana, dall’11 gennaio e fino a maggio, ogni giovedì  in seconda serata”. Costanzo prenderà il posto de “Il senso della vita”, condotto da Paolo Bonolis, che passerà in seconda serata il sabato. Si registra quindi una certa rivoluzione nel palinsesto Mediaset: il 18 gennaio la nuova edizione del “Grande Fratello”. Sta per arrivare anche “Zelig off” il martedì. Lo spazio di Costanzo a “Buona Domenica” sarà affidato a Gerry Scotti con uno dei suoi quiz. Il director del 57° Festival Pippo Baudo ha deciso di portare a 14 il numero delle canzoni in gara per i giovani. Ecco gli artisti: Elsa Lila, nella foto, Fabrizio Moro, FSC, Grandi Animali, Jasmine, Marco Baroni, Mariangela, Patrizia Bau, Pier Cortese, Romina Falconi, Sara Galimberti, Khorakhanè, Piquadro e Stefano Centomo. Complimenti al sovrintendente della milanese “Scala”, Stephane Lissner, per aver cancellato il “Candide” di Leonard Bernstein. Con tutti i “casini” che abbiamo in Italia, non era proprio il caso di programmare uno spettacolo con Bush, Putin, Blair, Chirac e Silvio Berlusconi, tutti e cinque in mutande. Per il regista, il canadese Robert Carsen “Quella scena è solo un piccolo aneddoto”. Se “piccolo” vada a rappresentarlo in Canada e non nel tempio scaligero.

Non riesco a capire perché si debba continuare, cinema,teatro e balletto, a coinvolgere Berlusconi. Cominciò Nanni Moretti nel film “Il Caimano”, Nando Dalla Chiesa con una serie di spettacoli satirici, al Festival di Berlino con “Bye Bye Berlusconi”, ed anche in Olanda  con il musical “Everybody for Berlusconi”. Poiché ogni nazione ha i suoi “casini” sarà meglio che ognuno si occupi dei suoi. Avevano nominato Nanni Moretti direttore del Festival cinematografico di Torino. Naturalmente non sono mancate le polemiche e Moretti presentò le sue dimissioni. L’assessore alla Cultura del Piemonte, Gianni Oliva, non ha però perso le speranze che Moretti ritiri le dimissioni. Dice Oliva: “Tutta la città era entusiasta dell’arrivo di un regista del calibro di Moretti, compreso il centrodestra  che lo teme  politicamente ma ne apprezza le qualità artistiche”.       
- 03 Gennaio 2007 - www.alexis.it ©


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