MISTERO…ALBERICA
(Commenti, il Direttore) – Il marito della contessa Alberica Filo della Torre, nella foto, barbaramente uccisa nella sua villa romana all’Olgiata nel ’91, ha chiesto nuove indagini. Direi finalmente! Sono oltre quindici anni che le amiche e gli amici chiedono di far luce sul tremendo delitto. La cara Alberica era amatissima a Roma. La sua tragica fine fu un immenso dolore; dal 10 luglio ’91, senza clamore, è sempre stata celebrata una Santa Messa per la contessa: il giorno della sua scomparsa, alla stessa ora e nella stessa chiesa: non sono mai serviti gli inviti. E il Direttore di www.alexis.it sempre presente: impossibile dimenticare donna Alberica, conosciuta giovinetta, poi splendida signora, sempre omaggiata nelle “Cronache Bizantine”. Nelle nuove indagini dovranno ancora spiegare due degli indagati di allora: Roberto Jacono, figlio della domestica e insegnante d’inglese dei figli di donna Alberica; ed anche il filippino domestico Manuel Wiston. Sono 5 i reperti che il marito della contessa, signor Pietro Mattei, e il suo avvocato Giuseppe Marazzita, chiede di esaminare con le moderne tecnologie che allora non esistevano: un lenzuolo, la biancheria della contessa, lo zoccolo con il quale fu colpita in testa, i pantaloni di Jacono e Wiston. La mamma di Jacono, Franca Senapa ebbe, alcuni giorni prima dell’assassinio, il rifiuto della contessa alla richiesta di un prestito. Ebbe con donna Alberica una accesa discussione. Tale particolare è narrato da Lisa Marianne Jorgensen, amica della cara Alberica. Il giovane Jacono fu allora il maggior indiziato. In una registrazione, ora agli atti, grazie alla nuova istanza per riaprire le indagini, istanza dell’illustre penalista Giuseppe Marazzita, lo Jacono diceva ad una collega nell’attesa del test Dna su certe macchie, forse di sangue trovate nei suoi pantaloni: “Ancora niente. Mi ha telefonato il mio avvocato, poveraccio, che sta seduto dalle otto di stamattina, sembra comunque che è una cosa positiva per me perché probabilmente, non lo dovrei dire per scaramanzia, ma a te lo posso dire…c’è ancora la possibilità che non sia neanche sangue.
Pensa come li prendo per il culo…”. In un’altra registrazione la ragazza alla pari Melania Uniacke, disse alla signora Carolina Joung: “Ho sognato che sarebbe venuto e mi avrebbe uccisa, perché se sospetta che lo abbiamo visto ci ucciderà. Questa persona è completamente pazza, un tossicomane e altre cose”. La contessa Alberica, dopo un caffelatte, verso le 8,45 del mattino, tornò in camera: scoprì qualcuno che stava frugando nei cassetti del comò? Fu subito colpita, perse i sensi, non ebbe il tempo di urlare? L’assassino decise di ucciderla perché conosciuto da donna Alberica? Orbene, se la Uniacke disse “Se sospetta che l’abbiamo visto”, perché tale donna non è stata torchiata a dovere? Tutti gli inservienti sono spariti. Prima della fine dell’inchiesta si trasferirono a Londra. Insomma, un giallo da fiction…allucinante. Dopo 15 anni le moderne tecnologie potrebbero essere determinanti. Dice il biologo molecolare Francesco Fiorentino, ex della Polizia Scientifica, al quale si è rivolto per esami approfonditi l’avvocato Marazzita: “Le metodologie di oggi hanno una sensibilità di 1000 volte superiore rispetto al ’91, adotteremo gli stessi sistemi dell’Fbi, le tracce sono buone, potremmo trovare l’assassino”. Non solo una speranza per il signor Mattei, lo sperano amiche e amici della cara indimenticabile Alberica. Permettetemi un altro “commento” su altre vicende. All’aeroporto Fontanarossa di Catania, la modella peruviana Mercedes Julissa Brito, è stata arrestata dalla Finanza per 98 ovuli di cocaina nella pancia. Per un compenso di 4 mila euro aveva ingerito 1,2 chilogrammi di droga che, agli spacciatori catanesi, avrebbe fruttato circa un milione di euro. Bastava che un ovulo si fosse rotto nella pancia per causare la sua morte. L’idea di guadagnare “spiccioli” per la stupenda Mercedes poteva essere fatale. Ecco, continuerò a non capire tali estreme decisioni per fare soldi. Come non riuscirò mai a capire certe decisioni di stilisti e agenzie pubblicitarie che favoriscono femmine trasgressive come Kate Moss, nella foto, fresca sposa buddista a Puket con Pete Doherthy, fotografata a Londra mentre sniffava, diventata immediatamente symbol del 2006 strapagata. E’ certamente giusto perdonare, se tali femmine si ravvedono, ma non ritengo sia educativo per la gioventù mostrarle come eroine.
Proprio su “Italia sul Due” Monica Leofreddi ha condotto, con la sua solita perizia, la trasmissione “Modelle, vita da sogno”. E mi compiaccio con lo stilista Carlo Pignatelli: “Io non le voglio, purtroppo la colpa è delle agenzie che impongono non solo le trasgressive ma anche le anoressiche”. Sono d’accordo anche con altri partecipanti alla trasmissione di lady Monica come Bianca Guaccero, Luciana Francioli, Caterina Collovati, Valentina Contato e Nadia Bengala. Discutere di questi problemi in tivù è estremamente importante: non è vero che per emergere si deve per forza eccedere: serve naturalmente il fascino per una modella, ma soprattutto l’intelligenza, consapevoli che la salute la si deve salvaguardare. E non eccedere come Kate Moss e come la peruviana Mercedes. Ad esempio, la pubblicità dei telefonini con la stravagante Paris Hilton, l’ereditiera più chiacchierata, che negli ultimi tre anni si è imposta nel mondo dei gossip con tutti i mezzi: filmini porno amatoriali, spesso ubriaca, in scenette al night che amoreggia con amiche-amanti, insomma una vita forzatamente spericolata. Ed ora in uno spot di una nota rete di telefonia mobile italiana. Come se in Italia non ci sia una “divina” meno scandalosa della Hilton. Codeste decisioni fanno pensare alle giovani: “Se vuoi far carriera entra nei casini mondani, diventerai ricca e famosa, ci sarà un telefonino anche per te, come l’hanno concesso anche a Elisabetta Gregoraci”, nella foto. Ricordate la condanna di Pippo Baudo contro le femmine di Vallettopoli? Perché scandalizzarci…nello spot del telefonino con la Gregoraci ha incassato anche SuperPippo. Più crei scandalo e più diventano ricche e famose queste femmine stravaganti dello showbiz. Lindsay Lohan (anni 20, ora in un film nella parte di una detective sadomaso) già frequentatrice del club Alcolisti Anonimi essendo una “bottiglia-dipendente”. C’è Naomi Campbell che in diretta tivù confessò le sue pluridipendenze. Sbronze ogni sera Courtney Love, la matura Tina Turner, Christina Aguilera, Avril Lavigne, l’ex Spice Victoria Beckham che si scaglia contro i photogossiper quando è alticcia. Ricche, famose e stravaganti: Drew Barrymore e Kilie Minogue: due “principesse” con “debolezze alcoliche”.
- 03 Gennaio 2007 - www.alexis.it ©
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